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Francesca Pace collabora come grafica con un'agenzia di Ivrea

BUTTIGLIERA ALTA. Francesca, futura sposa con la musica nel sangue: “Il Gruppo Re Italia per me è rock!”

“Tutti i bambini sono degli artisti nati. Il difficile sta nel restarlo da grandi”. Cita Pablo Picasso, questa ragazza tutta pepe ed energia, nella descrizione del suo profilo Facebook. Vivere secondo l’arte. Vivere con l’arte in corpo. Francesca Pace, trentenne di Buttigliera Alta, fisico minuto e modi graziati, sprigiona vitalità dal sorriso alla punta dei piedi.
Lei è senz’altro un’artista. Nata, cresciuta, finita.
Grafica pubblicitaria con laurea conseguita al Politecnico di Torino, grande appassionata di musica e della vita all’aria aperta, ha, come si dice, la danza nel sangue.
Il ballo è la sua vita, la sua passione, anche il suo mestiere: oltre a lavorare come grafica, è infatti un’insegnante di danza in due scuole della zona.
“Insegno a ballare ai bambini di 5 anni fino ai ragazzi di 25”, ci dice, seduta nel salotto del suo bell’appartamento alle porte della Val di Susa, proprio sotto la Sacra di San Michele.
“Nella danza ci va molta passione – prosegue -. Le cadute sono all’ordine del giorno: l’importante è crederci sempre. Seguire la luce positiva che c’è in noi”.
Quella luce l’ha portata fin qui, in questa casa che l’accoglierà sposa tra qualche mese.
“E’ proprio così”, arrossisce, un po’ imbarazzata e senz’altro riservata.
Per trasformare questo alloggio nel suo nido d’amore, Francesca Pace s’è rivolta ad alcuni professionisti della zona.
Ha bussato alla porta del Gruppo Re Italia, che è a pochi chilometri in linea d’aria da dove siamo seduti. Lì ci lavorano alcuni familiari. Ma lì avrebbe bussato comunque, grazie ai feedback positivi raccolti dai social network, per trasformare il sogno di ogni bambina in realtà.
“Il Gruppo Re Italia ha lavorato a casa nostra per installare i serramenti – racconta Francesca Pace -. Ci hanno fatto un ottimo lavoro, non possiamo che parlarne bene e siamo ovviamente soddisfatti. Non avrei problemi a consigliare il Gruppo Re Italia agli amici. Magari mi è già anche capitato di farlo. Quei ragazzi se lo meritano. Sono energici, dinamici: ecco, se dovessi paragonare il Gruppo Re Italia ad un genere musicale, non potrebbe che essere il rock. Tutta la vita”.

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