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BRUSASCO. Successo per la Patronale e per la 18esima Sagra del Biru

Non è facile organizzare eventi in un periodo come questo, in cui il desiderio di stare insieme e di far festa contrasta spesso con la paura della pandemia da Covid-19 ed i timori per la propria salute. In situazioni così complesse deve emergere una non comune capacità organizzativa e la consapevolezza della necessità di muoversi nel rispetto delle regole.

A detta del Sindaco, Luciana Trombadore, e dell’Onorevole Carlo Giacometto, presenti domenica mattina alla Santa Messa celebrata all’aperto, il sodalizio guidato da Mario Perotti ha saputo garantire le migliori condizioni di sicurezza sanitaria, non rinunciando ad un programma ricco ed articolato, che ha coinvolto numerosi partecipanti da tutto il Piemonte. Ecco quindi che la 18° Sagra del Biru e Festa Patronale è partita sabato 5 settembre con l’appuntamento enogastronomico: bistecche di biru in carpione (le uniche ed inimitabili), agnolotti di biru, birulin hanno solleticato il palato di oltre un centinaio di commensali, rigorosamente distanziati ai tavoli; e poi, a seguire, la buona musica ed il divertimento di Loris Gallo e Raffaella, arrivati in collina con la loro esperienza maturata su Telecupole.

Domenica 6 settembre, al mattino, la Santa Messa all’aperto, celebrata da Don Magloire, a seguire l’interessante excursus sulla “Breve storia della cucina piemontese” curato e presentato da Beppe Valesio ed ancora il pranzo da asporto. Nel pomeriggio, in collaborazione con l’Associazione “Amici del Sentieri” di Brozolo, oltre 70 partecipanti hanno potuto apprezzare le bellezze dei paesaggi collinari dei nostri territori: 8 Km di saliscendi, su strade, sentieri e boschi, con la presentazione del progetto “Sentieri senza barriere”.

Ecco, in due giorni l’Associazione Pro Marcorengo ha saputo conciliare, in un giusto equilibrio, un programma di eventi che ha potuto mettere insieme le esigenze di sicurezza sanitaria con l’enogastronomia, la buona musica, la cultura e la conoscenza del territorio: la capacità, la forza e l’esperienza pluriennale di tutti i volontari hanno consentito, cosa molto rara in questo periodo, di potersi incontrare, di poter festeggiare, di poter stare insieme divertendosi.

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