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Bridgestone resta a Bari. Riparte attività Riva

E’ carta straccia la nota con cui Bridgestone ha annunciato il 4 marzo la chiusura irrevocabile dello stabilimento di Modugno (Bari). Azienda, sindacati e istituzioni firmano al ministero dello Sviluppo economico l’accordo sul piano per la riconversione aziendale e i lavoratori festeggiano strappando il comunicato che aveva anticipato la chiusura. ”Sono sei mesi che volevamo farlo”, esultano. Una vertenza che prende una direzione positiva, proprio nel giorno in cui gli stabilimenti del gruppo Riva riprendono l’attività, con i lavoratori che rientrano nelle fabbriche.

Ora si apre un nuovo percorso con 31 milioni di investimenti in cinque anni e l’impegno dell’azienda nel mantenere la propria attività a Bari dove dà lavoro a oltre 900 persone. ”E’ la migliore soluzione possibile, abbiamo scongiurata la vendita”, commenta il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato. Mentre il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola saluta l’accordo come ”l’esito positivo di una straordinaria battaglia dei lavoratori”, la protesta ”inedita e assai creativa” era arrivata fin al boicottaggio.

Il piano ora prevede la riorganizzazione degli impianti e la produzione a regime di 3,5 milioni di pneumatici general use attraverso il trasferimento di alcune produzioni dall’Asia. Ma anche fino a 377 esuberi, due anni di cassa integrazione e l’abbandono del ciclo continuo per quello a 5 giorni con 4 turni da 6 ore. Le amministrazioni contribuiranno al piano con sostegni per la formazione continua e agevolazioni energetiche. La soddisfazione per l’intesa unisce azienda, sindacati e istituzioni. ”Ringrazio i dipendenti per aver sempre mostrato un atteggiamento costruttivo, determinante per la riuscita della trattativa”, afferma il ceo di Bridgestone Europe, Franco Annunziato. Il dirigente sottolinea la ”possibilità di mantenere a Bari importanti attività a condizione che si raggiungano i target prefissati di produttività e costo di conversione”.

Se l’azienda detta le condizioni, i sindacati sottolineano il ”grande sacrificio dei lavoratori”, come ricorda Rosa Cassatella della segreteria nazionale Filctem Cgil. Il segretario della Uiltec, Paolo Pirani, parla della ”grande soddisfazione” di aver fatto ”cambiare idea a una multinazionale salvando centinaia di posti di lavoro”. E’ una ”vittoria del Sistema Italia”, sintetizza per la Femca Cisl, Angelo Colombini. ”Ci sono tanti tavoli aperti al ministero, i sindacati ne contano 150, è un segnale importante quando si chiudono positivamente”, conclude Zanonato che definisce due buone notizie l’accordo per Bridgestone e il rientro al lavoro dei 1.400 dipendenti di Riva Acciaio, scattato alle 14. I 18 giorni di chiusura sono costati, secondo l’azienda, 20 milioni di fatturato.

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