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GUARDIA DI FINANZA

BRESCIA. Operazione darknet, gdf arresta gestori del black market

Dietro i nomi di politici c’erano tre giovani capaci di creare il primo black market tutto italiano. “Una sorta di Amazon dell’illegale” lo ha definito la Procura di Brescia che ha ottenuto l’arresto di un 19enne, un 26enne e un 27enne di origini pugliesi ora in carcere. “Unica misura adeguata, data la gravità del fatto” scrive il gip di Brescia Luca Tringali nell’ordinanza di custodia cautelare. In manette con l’accusa di associazione a delinquere sono finiti gli amministratori del “Berlusconi market”, la piattaforma sul dark web dove era possibile acquistare, con la moneta virtuale bitcoin, armi, droga, documenti falsi, ma anche virus informatici e sostanze chimiche. Le indagini, svolte dal Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza “ha permesso di accertare che si tratta del primo sito interamente creato da italiani ed era ormai vistato da ogni parte del mondo” ha spiegato il colonnello Giovanni Reccia. “Abbiamo accertato che i terroristi attraverso questo canale ottenevano passaporti contraffatti e armi. Da bombe a kalashnikov” ha detto il sostituto procuratore Erica Battaglia spiegando che l’indagine è nata da un’inchiesta per associazione terroristica nei confronti di un gruppo siriano. L’amministratore della piattaforma e il moderatore utilizzavano i nickname Vladimir Putin ed Emmanuel Macron. Il punto di riferimento del gruppo è considerato un 19enne studente in ingegneria informatica al Politecnico di Torino e “componente di una famiglia bene di origini pugliesi” dicono gli inquirenti. Due dei coinvolti erano già stati arrestati su ordine della Procura di Trani per detenzione di oltre due chili di cocaina e dopo essere finiti ai domiciliari avevano continuato ad alimentare il “market dell’illegale”. La piattaforma è stata oscurata nelle scorse ore quando online erano presenti 103mila annunci. Nelle varie categorie – scrive il gip – vi sono numerosi venditori con recensioni positive e ciò consente di affermare che le compravendite sono realmente avvenute grazie all’intermediazione di Berlusconi Market”. “È la quarta indagine nel mondo in grado di rendere inoffensivo il dark web” ha detto il procuratore capo di Brescia Carlo Nocerino. Prima c’erano state le operazione della Fbi statunitense e della polizia olandese nei confronti dei Black Market Sill Road, Alfa Bay e Hansa Market.

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