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BRANDIZZO. Sui rifiuti le minoranze convergono

Che i brandizzesi ne avessero piene le tasche di tasse e rifiuti lo si era fiutato già da un pezzo. Ma che avessero l’occasione di discuterne apertamente con i membri del consiglio comunali nessuno lo avrebbe immaginato. Eppure questo è quanto accaduto venerdì sera durante la prima assemblea pubblica organizzata dai consiglieri di minoranza di Alternativa Civica e Progetto Comune. In una sala consigliare gremitissima di gente, Giuseppe Deluca ed Aldo La Rosa da un lato e Germana Boffo e Serena Sasanelli dall’altro hanno analizzato con i cittadini le note dolenti del servizio di raccolta rifiuti cittadino. “Negli ultimi anni il numero di cittadini che differenziano è calato – ha esordito Boffo -. Tra il 2005 ed il 2007 siamo riuscita a raggiungere il 72 per cento di differenziazione mentre nel 2014 siamo scesi al 59. Sebbene questa sia la media del Consorzio di Bacino 16, sappiamo che Brandizzo può fare di meglio”. La paura, però, è che la situazione possa ancora peggiorare a causa della decisione- presa dal sindaco Roberto Buscaglia – di ridurre drasticamente i passaggi per la raccolta della plastica e dell’organico. Così infatti approfondisce Deluca: “La raccolta della plastica, che prima avveniva una volta alla settimana, è stata dimezzata e ora viene eseguita una volta ogni quindici giorni; quella dell’organico, che prima veniva effettuata tutto l’anno due volte alla settimana, ora da novembre ad aprile viene eseguita una sola volta alla settimana”. Altro tema scottante riguarda le riunioni di Seta, l’azienda che gestisce la raccolta rifiuti in tutti e 29 Comuni di Bacino 16. “Dal 2010 al 2014- sostiene ancora il capogruppo di Alternativa Civica- su 21 riunioni convocate, il comune di Brandizzo ha partecipato solo quattro volte con il delegato Walter Dassetto. Questo è molto grave perché è proprio in quelle occasioni che vengono decise e votate le tariffe, i tassi moratori, i piani finanziari..”. A rendere particolarmente nervoso il pubblico è stata però la discussione sulla Tari, la tassa sui rifiuti che, nel solo 2014 ha visto un incremento del 16 per cento. Si tratta di ben 200 mila euro in più rispetto al 2013: i cittadini onesti dovranno sborsarli per coprire i buchi lasciati dagli evasori. “Perché allora non modificare il servizio di raccolta”? Alla domanda del pubblico, la risposta delle minoranze: “Durante la conferenza dei capigruppo la maggioranza ha proposto tre alternative. Tutte prevedono un salto nel passato quindi non sappiamo quanto possano giovare alle casse del Comune: una suggerisce di raccogliere la plastica ed il vetro, che sono quelle che danno più utili, nelle aree ecologiche. Con la seconda organico ed inorganico, i rifiuti che hanno costi maggiori, verrebbero gettati nello stesso bidone. L’ultima invece propone di raccogliere i rifiuti in unico bidone e differenziarli a mano in un secondo passo…”.

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