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BRANDIZZO. Massimiliano Pirrazzo era un uomo buono e ha sofferto molto

Gentilissimo Direttore, non è per me normale nè facile scriverle, ma credo sia giusto inviare questa lettera che, spero, possa farci riflettere insieme.

Il 14 ottobre scorso è mancato il Comandante della Polizia Municipale di Brandizzo. Si chiamava Massimiliano Pirrazzo ed era un uomo buono. Il suo giornale ha riportato la notizia della morte probabilmente perché è avvenuta improvvisamente e in un locale pubblico, forse anche perché a Brandizzo, dove lavorava, il Sindaco ha deciso per il lutto cittadino fino alla data dei funerali. L’articolo, in chiusura, riprende anche una notizia, ormai datata e già ampiamente trattata a mezzo stampa, che riguarda un’inchiesta in cui era stato coinvolto e per la quale si era in attesa ancora di un ultimo grado di giudizio.

Per questi fatti, Massimiliano ha sofferto molto e, sicuramente, è stato oggetto di un linciaggio mediatico e sui social che, probabilmente, non era commisurato alla vicenda. Non voglio qui dare un giudizio in merito a questo episodio, cosa che compete soltanto alla giustizia, ma evidenziare come, anche quest’ultimo articolo, che poteva concludersi dopo un paio di paragrafi senza ledere in alcun modo il diritto di informazione, sia stato impostato, invece, senza alcuna umanità ed empatia. Poteva essere un momento per evidenziare l’affetto e la stima di un’intera comunità, quella di Brandizzo, ma anche di quelle di Alpignano, dove era stato assessore, e di Rivoli, dove viveva.

Anche nel caso in cui abbia commesso un errore, e ciò potrebbe ancora essere confutato, Massimiliano ha sempre dimostrato il suo valore e impegno quotidianamente sul posto di lavoro, nella società civile e nei confronti dei suoi familiari e dei molti amici.

Per tutti loro leggere l’articolo pubblicato dal suo giornale è stato un dispiacere che, per alcune sfumature, diventa indignazione. E’ per questo che penso sia giusto inviarle questa lettera, perché ciascuno di noi possa riflettere nel silenzio della propria coscienza su fino a che punto possano fare male le parole e su quanto valga la dignità di un uomo.

Le richiedo di pubblicare questa mia lettera, e la ringrazio per aver dedicato attenzione alla presente, che ho scritto nel più totale rispetto del suo lavoro e dei giornalisti del suo giornale. Cordialmente.

Il sindaco

Roberto Buscaglia

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