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BRANDIZZO. Maltrattamenti sui minori, Bodoni: “Sono molto preoccupato”

Sono preoccupato. Lo sono da sindaco, da medico e da padre di famiglia”. Paolo Bodoni, da giugno nuovo sindaco di Brandizzo, quei dati li stringe in mano con rabbia. Vorrebbe non fosse vero, ma non si nasconde. Sa benissimo che il problema è serio e va affrontato: “Le segnalazioni di maltrattamenti nei confronti di minori nel nostro Comune sono moltissime. Un vero e proprio allarme. Gli interventi effettuati dai servizi sociali nel corso del 2018 parlano chiaro.

Sono stati disposti: 7 affidi diurni; 2 richieste di comunità terapeutiche; 1 residenzialità. Insomma dieci affidi. E non parliamo solo di famiglie ai margini della società. Non ci sono solo stranieri. Parliamo anche di famiglie italiane e di persone insospettabili”.

E se in un  piccolo centro come Brandizzo il dato è allarmante, moltiplicandolo per tutto il bacino del consorzio Ciss il fenomeno acquisisce la portata di un vero e proprio allarme sociale. “La voce messa a Bilancio dal Ciss per affidi diurni, residenziali, con mamme o non è altissima. Parliamo di 1,2milioni di euro  nel 2018. E’ la seconda voce a Bilancio. Davvero preoccupante”.

In tutto questo, però, un dato positivo c’è: “Sono state rilevate zero segnalazioni nei primi 6 mesi del 2019. Questo significa che la rete Ciss, scuole, medici, sta funzionando”.

Tutto questo proprio nel momento in cui i fatti di Bibbiano suscitano preoccupazione e indignazione.  Per quanto vale la mia esperienza di cinque anni di Assessore, e poche settimane da Sindaco, posso affermare che gli operatori sociali del nostro CISS (Consorzio Intercomunale dei Servizi Sociali) di Chivasso si sono sempre comportati come la legge, le norme e “l’umanità” prevedono, e cioè per il bene innanzitutto dei minori, ma anche avendo come obiettivo il bene del nucleo familiare. Certamente le risorse economiche in campo sono altissime, ma dico che sempre, per quanto ci riguarda nei nostri territori, spese bene,  perché ricordo che ci sono in gioco il benessere psicofisico e il futuro di persone fragili, deboli e che si aspettano tanto dalla società civile. Per noi Amministratori, per gli operatori sociali, devono sempre stare al primo posto il benessere e la protezione sociale dei minori, ma anche di quei nuclei familiari “fragili”, per cui la rete di protezione deve essere rinforzata, implementata e resa più forte. Userò tutte le mie energie affinché questa rete possa essere rinforzata e darò sempre la mia disponibilità al CISS, agli operatori sociali e alle famiglie in difficoltà, affinché i più fragili siano sempre al primo posto”.

Per quanto riguarda i fatti di Bibbiano, nei giorni scorsi la bacheca del Pd è stata imbratta con degli adesivi con su scritto: “Parlateci di Bibbiano”. Un gesto stigmatizzato dalla segreteria del Partito Democratico che parla di sciacallaggio politico e ignoranza: “La strumentalizzazione di una vicenda giudiziaria in cui sono coinvolti dei minori è il livello più vile e ignobile a cui possa arrivare un certo tipo di comunicazione politica che non ci appartiene ma che ci dispiace constatare essere dilagante, anche alla luce degli avvenimenti che in questi giorni stanno creando in Italia una crisi governativa che ha dell’assurdo”.

Il sindaco Bodoni da tale gesto e da questo modo di fare politica “contro” ha subito preso le distanze stigmatizzando il gesto.

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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