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Brandizzo. Le forze politiche si scontrano sulla data della Mini-Imu

E’ una campagna elettorale agguerrita più che mai quella iniziata, ormai da qualche tempo, a Brandizzo. Un botta e risposta continuo, spesso al veleno.
Da una parte il sindaco Roberto Buscaglia, con la sua Giunta, dall’altra Alternativa Civica e dall’altra ancora il Centrosinistra per Brandizzo, gruppi di minoranza consiliare guidati rispettivamente da Giuseppe Deluca e Serena Sasanelli. Il campo di battaglia, o se preferite, l’argomento al centro della discussione questa volta è il pagamento della mini-Imu, una tassa che, secondo quanto stabilito dalla legge di stabilità, dovrà essere versata al Comune di residenza entro il 24 gennaio. Ed è proprio l’imminenza di tale data a scatenare il dibattito. Ad accendere la miccia, un’interrogazione dal carattere urgente posta al sindaco dal capogruppo di Alternativa Civica.
Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di prorogare fino al 15 marzo 2014 il pagamento della rata mini-Imu 2013 senza l’applicazione di sanzioni, aggravi di mora o di interessi”, inforca Deluca. E aggiunge: “Comuni come Orbassano, Ivrea e Grugliasco hanno approvato la proroga. L’amministrazione brandizzese, invece, no…”. Se, quindi, secondo il gruppo consiliare sarebbe stato necessario più coraggio nell’adottare i provvedimenti, del parere contrario è Sasanelli. La segretaria del Pd non sta con l’amministrazione comunale, ma non condivide la proposta di Alternativa Civica: “Posticipare il pagamento con una delibera comunale potrebbe causare più problemi di quanti ne risolve. Il termine del 24 gennaio è stato presentato come perentorio e pagamenti tardivi, oltre ad essere soggetti a sanzioni, sposterebbero il problema senza risolverlo”.
A sua detta, inoltre, sarebbe stata più utile l’applicazione, da parte del Governo, di una tassa contro il gioco d’azzardo. Secca, e tranchant, la replica di Buscaglia: “La nostra amministrazione ha fatto il possibile per evitare un ulteriore aggravio della spesa dei cittadini, ma la data del 24 è da rispettare perché così dice la legge”. “Accettare quanto proposto dall’interrogazione di Alternativa Civica – conclude il sindaco – avrebbe comportato un’azione illegale. Forse sarebbe stato meglio chiedere spiegazione ai sindaci dei comuni che hanno scelto di prendersi tale responsabilità…”.

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