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Brandizzo invasa dai vandali

Brandizzo. Via Torino, strada principale della città; vera e propria opera d’arte a cielo aperto se si considera che, in poche decine di metri, è possibile ammirare il Duomo, in perfetto stile barocco classico e il bianchissimo monumento agli Alpini. Senza dimenticare le aiuole curate e i caratteristici trompe l’oeil, particolarissimi dipinti dall’aspetto reale, raffiguranti finestre, in grado di ingannare l’occhio dell’osservatore, tale è la perfezione con cui sono realizzati. Ma basta uno sguardo più attento per scoprire un’altra Brandizzo, quella dei vandali, per nulla interessati al rispetto per l’ordine pubblico, per il decoro e per la comunità in cui vivono. Vandali che sfasciano cartelli, frantumano vetri a sassate, imbrattano muri di case, negozi e pavimenti. Vandali che compiono furti e devastano campi senza preoccuparsi minimante dei danni, soprattutto economici, che i loro inutili gesti realizzano. E basta un giro alla stazione ferroviaria per averne prova; il cartello che indica il numero del primo binario è buttato sul pavimento, così come le porte della sala d’aspetto e dei servizi pubblici sono frantumate e i muri imbrattati dai più “gentili complimenti”. Il tutto circondato da un odore nauseabondo. Passiamo altrove; in Via fratelli Sussetto, piccola traversa di via Torino, le pareti delle abitazioni sono anch’esse piene di scritte. Ma niente in confronto all’”opera d’arte” degna di un pittore visibile in Piazza Carlo Ala, proprio di fronte alla sede della croce rossa. Bella forma di rispetto per chi si preoccupa della salute dei cittadini…Passando oltre e allontanandosi dal centro arriviamo nella recente area fieristica, realizzata in piazza Vittime di Nassitiya. A questo punto non ci sono parole per descrivere il degrado, lo scempio e la rovina del luogo; vetri e porte rotti e scritti, per non parlare dei muri e dei pavimenti. La lista è ancora lunga, ma lo spazio è poco per rendere giustizia a tutto. L’unica cosa che, a questo punto, si deve sottolineare è la difficoltà nel credere che vandali, magari cittadini di Brandizzo, abbiano avuto il coraggio di compiere tutto questo senza provare il minimo senso di vergogna. Soprattutto con la consapevolezza di colpire l’intera comunità. E le loro tasche.

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