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BRANDIZZO. E’ IN CORSO LO SCIOPERO DEI CORRIERI CHE LAVORANO PER AMAZON

Hanno incrociato le braccia questa mattina alle 8  i corrieri che lavorano per le sedi Amazon di Brandizzo e Marene (Cuneo), addetti alla distribuzione delle merci. Si tratta di uno sciopero organizzato dalla Uiltrasporti in accordo con i lavoratori. Lo stato di agitazione  prevede per oggi  un primo pacchetto di 16 ore di sciopero. “I lavoratori hanno il diritto ad una vita lavorativa sicura – batte i pugni il sindacato – con salari adeguati e un’organizzazione del lavoro equa e dignitosa. La Uiltrasporti Uil Piemonte e le Rsa Chiedono con Forza: un intervento deciso a garanzia della Sicurezza dei lavoratori, il ridimensionamento dei carichi di lavoro con l’aumento del personale, un orario di lavoro chiaro e concordato, e un Accordo Quadro di Stabilimento, che preveda un graduale miglioramento delle condizioni salariali uguali per tutti, regole chiare sui danni e la riduzione della precarietà dei lavoratori della Team Work attualmente con il contratto in apprendistato”.

A pochi giorni dal Black Friday gli sconti sono già iniziati. Le catene di negozi e i siti di ecommerce stanno organizzando le promozioni con campagne che culmineranno il 29 novembre. I prodotti tecnologici faranno come sempre la parte del leone, seguiti da abbigliamento ed elettrodomestici, con un giro d’affari complessivo stimato oltre i 3.000 miliardi di euro nel mondo. Amazon è tra i giganti dell’ecommerce che hanno già iniziato le vendite scontate.

Contro lo sciopero si schiera il Codacons: “è assolutamente inopportuno e causerà disagi e problemi ai consumatori italiani”, afferma il presidente Carlo Rienzi che chiede di differire la protesta. I lavoratori sono 300 a Brandizzo e 100 a Marene, numeri che raddoppiano nei periodi di maggiore lavoro. “Qualcosa partirà anche durante lo sciopero perché Amazon ha tantissimi lavoratori in somministrazione, ma ci saranno disservizi e disagi. I corrieri hanno un palmare con un’App di Amazon sulle rotte da seguire, è Amazon che dà gli ordini e addirittura gli indici di produttività. E’ assurdo che cerchino di sottrarsi alle loro responsabilità. Stiamo chiedendo alla Prefettura di convocare un tavolo con Amazon”, spiega Gerardo Migliaccio, della segreteria Uil Trasporti Piemonte. “Chiediamo un intervento deciso – aggiunge – a garanzia della sicurezza dei lavoratori, il ridimensionamento dei carichi di lavoro con l’aumento del personale, un orario di lavoro chiaro e concordato, e un accordo quadro di stabilimento, che preveda un graduale miglioramento delle condizioni salariali uguali per tutti, regole chiare sui danni e la riduzione della precarietà dei lavoratori della Team work con il contratto in apprendistato”.

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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