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BRANDIZZO. Brandizzo Ancora sperpero di denaro pubblico. Polemica sul toretto

 

A fronte delle rinnovate ed insensate accuse di Merlo ribadisco per l’ennesima volta che la copertura per la realizzazione delle numerose aiuole di abbellimento della nostra città e delle fioriere sui ponti del Bendola nel 2008 era presente nel bilancio ed era ottenuta dal ribasso dell’appalto per il verde pubblico, erano quindi soldi già destinati per il capitolo delle manutenzioni e sistemazioni del verde pubblico. Permane dunque una delinquenziale lettura.

Il fatto di aver abbellito Brandizzo con aiuole e fiori per il sottoscritto è solo un vanto e i cittadini me lo confermano ogni giorno, a Merlo dobbiamo solo essere grati per la cementificazione selvaggia e per la commistione da decenni fra interessi privati ed interessi pubblici che hanno rovinato Brandizzo.

Nel nostro comune gli assessori ed in particolare l’assessore all’ambiente e arredo urbano Fulio Merlo hanno una visione particolare della cosa pubblica e si comportano come se si trattasse di casa loro; la differenza è che qui si utilizza e sperpera denaro pubblico dei cittadini e non delle proprie tasche. Così come era capitato per i dissuasori a scomparsa sistemati davanti alla Chiesa di San Giacomo costati oltre 12.000 euro si continua a sprecare i soldi pubblici con un’inutile fontana che con Brandizzo non c’entra proprio nulla.

Fatto strano è che lo stesso vicesindaco ha il medesimo tipo di fontana nelle aree verdi delle proprietà di famiglia, crederà mica di far installare nella pubblica piazza tutto quello che vuole come fosse a casa propria ma con i soldi dei cittadini? Apprendiamo dalle dichiarazioni sui giornali un certo stile dittatoriale dell’assessore Merlo: vada a fare il comandante a casa propria e non con i soldi dei cittadini. Il toretto in ghisa “Modello Città di Torino”, così come da determina n. 271 del 2015 è costato circa 900 euro prelevati dalla tasche dei brandizzesi: una scelta scellerata che delinea solo sperpero di denaro dei cittadini, infatti con la stessa cifra si potevano acquistare ben 6 nuove fontane in ghisa come quella che vi era prima nella piazza della Chiesa di San Giacomo.

Il Comune non è casa propria! È casa di tutti e dissipare denaro pubblico, così come per i dissuasori da oltre 12.000 euro da poco installati nella piazza, sempre voluti dall’assessore Merlo, delinea solo poco rispetto per i cittadini ed è un sonoro schiaffo a tutte quelle famiglie, e sono tante, che arrivano con difficoltà alla fine del mese con sacrifici e privazioni.

A Brandizzo ci sono altre priorità e i brandizzesi lo sanno, basta guardarsi attorno: sostegno alle famiglie, aiuti per i disoccupati, manutenzione strade, manutenzione scuole e tanto altro.

Inoltre come da determina il toretto doveva essere installato nel nuovo parco di via Impastato, cosa ci fa davanti alla Chiesa di San Giacomo? E perché la vecchia fontana della piazza è invece finita nel parco di via Impastato? Un altro atto illegittimo di questa amministrazione! Rivogliamo la vecchia fontana che è stata rimossa, e non si capisce il perché, in quanto ancora perfettamente funzionante e sicuramente più decorosa e adeguata per il centro storico di Brandizzo.

Se il toretto non verrà rimosso denunceremo l’illecito al Prefetto e se non basterà alla Corte dei Conti. E’ ora di finirla con l’illegalità! Ognuno si assuma le proprie responsabilità civili e penali.

Inoltre l’assessore Merlo è un mentitore: infatti sa benissimo che la vecchia fontana era perfettamente funzionante e non è mai stata né aggiustata, né riverniciata, come invece lui afferma. Anche io sono sempre disponibile ad uno scambio di opinioni con l’assessore Merlo in Comune ed anche di fronte ai giornali, peccato che il vicesindaco si defili costantemente e si sottragga ad un sereno e democratico confronto essendo capace, come più volte documentato in consiglio comunale davanti a tutti, solo di insulti e di scurrilità.

IL CAPOGRUPPO di ALTERNATIVA CIVICA

GIUSEPPE DELUCA

Con una mozione proposta da Alternativa Civica e approvata all’unanimità dal consiglio comunale l’amministrazione si era impegnata nel fare una ricognizione complessiva su tutte le fontane pubbliche a getto continuo del Comune e di dotarle di un sistema di erogazione a tempo (rubinetto o pulsantiera) così da favorire un effettivo risparmio sia in termini ambientali che economici per l’intera collettività, ma questo non è ancora avvenuto ed anzi si continuano a installare fontanelle a getto continuo come quella di piazza Vittorio Veneto, senza parlare dei costi spropositati.

Chiediamo al vicesindaco di giustificare per iscritto le scelte effettuate in merito ai dissuasori a scomparsa e alla fontana di piazza Vittorio Veneto e le reali necessità, anziché mettere unicamente i cittadini di fronte al fatto compiuto.

coordinatrice di Alternativa Civica 

Antonella Multari

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