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L'assessore Paolo Bodoni

BRANDIZZO. Bodoni esce allo scoperto: “Ebbene sì: mi candido”

La sua candidatura era nell’aria. Esaurito il secondo mandato consecutivo dal sindaco Roberto Buscaglia, il timone di Decimum verrà preso dall’assessore al Welfare, il medico di base Paolo Bodoni volto conosciutissimo in paese.

L’unico, forse, della lista, a poter raccogliere quell’eredità di consensi che solo Buscaglia negli ultimi vent’anni ha dimostrato di saper ottenere. Lo ha fatto vincendo, ma lo ha fatto anche quando, col candidato Secondo Arri,

Decimum aveva perso le elezioni. Alla soglia degli ottant’anni Roberto Buscaglia è pronto a fare un passo in dietro. Si mormora che non si candiderà e che non lo farà neppure il suo vice storico, Fulio Merlo, fedele alleato di mille battaglie. Bodoni, dunque, ultimo arrivato nella storica lista nata negli anni Novanta come Ad Decimum, poi diventata Decimum, si troverà a dover difendere l’egemonia di uno schieramento strettamente legato al nome di Buscaglia che ha governato il paese per ben 5 mandati: un ventennio intervallato solo dal quinquennio della giunta di Enrico Pastore (2019-2014), cinque anni che hanno visto in maggioranza anche Beppe Deluca, nemico giurato di Buscaglia.

Nei giorni scorsi Bodoni è uscito allo scoperto parlando apertamente della sua candidatura.

Per i più attenti, però l’investitura era nell’aria. Già durante il tour nel nuovo polo Amazon di Brandizzo, Bodoni è stato presentato a tutti i presenti da Buscaglia come suo prossimo successore.  Io ci credo come uomo, come padre di famiglia, come medico  è stata una decisione meditata e sofferta – dichiara Bodoni -. Dovrò sacrificare parte del mio tempo per una causa che ritengo importante: il futuro di Brandizzo e dei brandizzesi. Insieme ad un team di persone preparate, volenterose e “giovani promesse”, vorrei lavorare bene per tutti, con il consenso e il permesso dei cittadini. Certamente continuerò a dedicare anche il giusto tempo alla mia famiglia (che ringrazio pubblicamente per il fondamentale supporto) e alla mia professione e ai miei pazienti. Mi aspetta però un grande lavoro di ascolto, incontri, programmazione, condivisione, ma sono pronto per questa affascinante sfida. Io ci credo”.

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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