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BRANDIZZO. 250 firme per chiedere un’indagine dell’Arpa

Nei giorni scorsi sono state consegnate in Municipio le firme della petizione promossa e organizzata da Alternativa Civica per la richiesta di monitoraggio della qualità dell’aria a Brandizzo, della quale Rino

Sinopoli è primo firmatario.

Rino Sinopoli: “L’inquinamento atmosferico esiste e i danni correlati sulla salute sono accertati. Questo desta preoccupazione nella cittadinanza, anche in virtù dell’aumento delle incidenze tumorali registrate nel nostro territorio. La nocività di una pessima qualità dell’aria è comprovata anche dalle misure di restrizione del traffico, che ogni anno entrano in vigore nei mesi invernali, in molti centri abitati per gli automezzi più inquinanti. Nella nostra provincia il blocco riguarda Torino e altri 31 comuni limitrofi: di questi quelli a noi vicini sono Settimo, Volpiano, Chivasso e San Mauro.

Brandizzo si trova in mezzo a questi 4 comuni, crediamo di avere il diritto di conoscere la qualità dell’aria che respiriamo tutti i giorni. La cosa ci riguarda tutti. L’amministrazione è stata più volte sollecitata a richiedere ad Arpa Piemonte il monitoraggio della qualità dell’aria con stazione mobile di rilevamento: il servizio è totalmente gratuito e quindi privo di costi per la

collettività, ma per prassi deve essere il Comune a farne richiesta. L’amministrazione si è dichiarata disponibile, serve una semplice lettera di richiesta, ma tra un rinvio e l’altro finora ha dimostrato solo a parole di voler provvedere, attendiamo tuttora i fatti concreti. Brandizzo è da sempre gravato da una consistente mole di traffico, soprattutto di mezzi pesanti. Nel corso di un consiglio comunale, l’assessore Merlo ammetteva che transitano 60 betoncar al giorno diretti alla Unical, ciò si traduce in 120 passaggi a/r. A questi vanno sommati altrettanti passaggi di mezzi che riforniscono l’azienda dei materiali da miscelare per ottenere il calcestruzzo finito. Si aggiungono poi autobus di linea e privati, furgoni e camion di ogni genere e il normale traffico veicolare. Di recente la già pesante situazione è stata ulteriormente gravata dal massiccio traffico relativo agli insediamenti Decathlon e Amazon.

Ma a fronte di una irrisoria ricaduta occupazionale, cosa resta ai brandizzesi? Il traffico, l’inquinamento e i disagi per la circolazione. Tutto ciò avvallato anche dai permessi dell’ordinanza n. 47/2018 a firma del sindaco Buscaglia che, oltre a derogare il divieto di transito, obbliga i mezzi provenienti da via Barra a uscire in direzione Chivasso transitando in centro indisturbati (e non perseguibili) lungo la via Torino, davanti al Comune e alla chiesa di S. Giacomo. Il passaggio dei mezzi pesanti quindi non è solo una scelta o un errore dei camionisti, ma anche una precisa disposizione voluta dall’amministrazione a seguito dei mancati adempimenti richiesti dal Ministero delle Infrastrutture relativi alla doppia rotatoria. E allora ci si chiede: per quali motivi la nostra amministrazione non provvede nei fatti a richiedere il monitoraggio dell’aria? Si teme forse che gli esiti delle analisi, se confermassero i timori dei cittadini, diano luogo a lecite valutazioni sull’opportunità di alcune scelte probabilmente (o certamente) sbagliate?”.

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