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La palestra della Boxe Chivasso

BOXE. L’urlo della Boxe Chivasso: “Diamo un pugno al Coronavirus tutti insieme”

Tutta l’attenzione della Boxe Chivasso è focalizzata sulla data del 25 maggio. Da lunedì hanno potuto finalmente riaprire le palestre e nei giorni antecedenti nei locali di via Baraggino sono stati riorganizzati gli spazi per adeguarsi al Protocollo Operativo della Federazione Pugilistica Italiana. Il presidente Gian Luca Timossi e il tecnico Angelo Fabiano sono stati coinvolti in prima persona in queste operazioni, assolutamente necessarie per la ripartenza, e non nascondono preoccupazioni su ciò che li aspetta nei prossimi mesi. Questo il parere di Fabiano, da anni referente regionale dell’Attività Giovanile: “Abbiamo perso un anno. Siamo fermi da quasi tre mesi, come tutta l’Italia e il mondo dello sport, e dobbiamo riprendere da capo. Riapriamo con la speranza di avere già da subito il medesimo numero di frequentatori della palestra, ma siamo coscienti che almeno nell’immediato non sarà così. Tutto quello che avevamo programmato è da reinventarsi. Veniamo da un 2019 memorabile, culminato con l’assegnazione della Stella di bronzo da parte del CONI per i 25 anni di attività e i fantastici risultati conseguiti, ultimo in ordine di tempo il quinto posto ottenuto dal nostro vivaio nella classifica nazionale dell’attività giovanile. Il trend era sicuramente positivo, con una decina di giovanissimi atleti pronti al debutto nella light boxe e un gruppo di agonisti formato da pugili al di sotto dei 20 anni d’età, tutti determinati. Potevamo raccogliere i frutti di quanto fatto, invece dobbiamo prepararci a ripartire da zero. Non ci resta che la buona volontà per riprendere”. Il Consiglio Direttivo della Boxe Chivasso non è stato a guardare e già nel mese di aprile ha fatto sanificare e igienizzare la propria palestra, perché “la salute dei nostri tesserati viene prima di tutto”. Lo stesso tecnico biancorosso presenta così le prime novità: “Se non cambieranno le cose, non si possono utilizzare le docce, aumenterà la distanza tra gli atleti, bisognerà prenotare la lezione e ognuno dovrà utilizzare la propria attrezzatura (guantoni, bende, elastici, paradenti, corda). Per serietà, a tutti i nostri tesserati che avevano pagato il mensile di marzo sarà abbuonato il primo mese. Quello che mi auguro, è che si allontani lo spettro dal virus al più presto. Noi siamo pugili, siamo abituati a combattere; dobbiamo uscire dall’angolo e rimetterci a centro ring. Diamo un pugno al Coronavirus tutti insieme!”.

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