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Il sindaco Livio Tola

BORGOFRANCO. Il sindaco boccia Senza fili. “Fa male alla salute”

E’ una voce fuori dal coro, Livio Tola.

Il primo cittadino di Borgofranco è l’unico del territorio ad aver detto “no” al wi – fi, che consente di andare in internet senza fili.

I sindaci dei paesi vicini, Nomaglio, Andrate, Settimo Vittone, Carema, Montalto Dora, Lessolo e Chiaverano hanno da poco firmato un protocollo d’intesa con l’associazione Senza Fili Senza Confini di Verrua Savoia, che si occupa del superamento del divario digitale, ottenendo la banda larga a costi contenuti. 

Lui invece ha deciso di continuare a navigare come si faceva una volta, ovvero via cavo. Questo non senza qualche piccola polemica da parte dei cittadini che avevano richiesto in più di un’occasione.

Io, il wi – fi non lo voglio – spiega le sue ragioni, il sindaco Livio Tola -. Va bene portare la banda larga qui nei nostri comuni e va bene il basso costo, ma la connessione senza fili proprio no”.

Forse nessuno ci ha mai pensato – continua -, ma il wi – fi fa male alla salute. Stiamo parlando di campi magnetici dannosi per la salute dell’uomo. E di campi magnetici, la zona della Dora Baltea ne ha già troppi”.

Dichiara che anche “gli studi scientifici hanno confermato i danni per la salute”.

Ad aumentarne la pericolosità è secondo l’amministratore, il fatto che si tratti di qualcosa di non percettibile dall’esterno.

E’ inodore e incolore e non ci accorgiamo della sua presenza eppure si tratta di un aspetto che non dobbiamo sottovalutare”.

Borgofranco ha però tutto quello che serve per andare su internet.

La connessione senza fili può benissimo essere sostituita con il cablaggio, ovvero con i cavi – sostiene Tola -. Per esempio, io ho fatto cablare tutte le aule della scuola e i ragazzi hanno tutto quello che si potrebbe avere con il wi – fi, compreso il registro elettronico”.

E a tutti quelli che polemizzano contro la sua decisione risponde: “Guardiamo il caso dell’amianto. Prima tutti hanno riempito i tetti di quel materiale ed ora ci troviamo di fronte ad una tragedia. Io non vorrei che capitasse la stessa cosa con il wi – fi…”.

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