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BORGOFRANCO. Poste: chiude l’ufficio a Baio Dora

“Noi abbiam fatto tutto il possibile, come amministrazione, per sensibilizzare Poste Italiane ed evitare la chiusura. Abbiamo fatto delle proposte, sono stati in direzione a Torino, abbiamo presentato una petizione, soltanto in un giorno avevamo raccolto trecento firme. Non è servito a nulla. Purtroppo è stata una decisione presa dall’alto”.

L’ufficio a Bajo Dora, fino ad alcuni anni fa, era era aperto sei giorni a settimana, poi ridotti a tre. Infine, nell’aprile scorso, la tegola che annunciava la chiusura. “Noi abbiam chiesto che l’ufficio restasse aperto, almeno almeno, una mattina a settimana, magari mandando a Bajo il dipendente di Borgofranco – sottolinea il Sindaco -. Ho partecipato a diversi incontri dove erano presenti i funzionati delle Poste, i quali giustificano i tagli con il potenziamento dell’informatizzazione ma non capiscono che questi paesi sono abitati soprattutto da persone anziane, che non hanno dimestichezza con i computer. Baio Dora non è collegato a Borgofranco da mezzi pubblici per cui per muoversi bisognerà farsi portare, ci sono anziani che non hanno la patente”.

Tola aveva portato in Consiglio Comunale anche un ordine del giorno per scongiurare la chiusura.

“Secondo me – aggiunge il Sindaco – Poste Italiane perderà clienti, perché a questo punto non avrebbe più sento avere un conto in posta, tanto vale averlo in qualsiasi istituto bancario. Non è più la Posta del passato, che era punto di riferimento per i cittadini. Quel mondo è finito, si parla di rapportarsi con un computer ma le persone di una certa età non sono capaci di utilizzare la tecnologia”.

La proposta è infatti quella del postino elettronico: non è più l’utente che si reca alla posta ma c’è postino che arriva a domicilio. “Con tutte le truffe che ci sono ai giorni nostri – osserva Tola – e tutti gli avvisi che invitano a prestare attenzione a chi bussa alla porta, è paradossale mandare delle persone a domicilio per occuparsi di passaggi di denaro. Rischiamo, quindi, che aumentino anche le truffe”.

“Secondo me – conclude Tola – la scelta di Poste Italiane è un abbandono del territorio, viene meno quel rapporto diretto che c’è sempre stato, soprattutto nelle piccole realtà”.

 

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