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BORGOFRANCO. Se n’è andato a 103 il carabinieri Pietro Poma

Avrebbe compiuto cento anni il 13 agosto. Invece il carabiniere Pietro Poma è scomparso prima di poter spegnere le candeline, venerdì scorso. E’ mancato presso la residenza “Le Magnolie” di Settimo Vittone, dov’era accudito ormai da diverso tempo.

I funerali si sono svolti mercoledì scorso presso la chiesa parrocchiale di Ceres, paese natale, nelle Valli di Lanzo.

Nel 2013, in occasione dei suoi cento anni, l’intera comunità di Borgofranco lo aveva festeggiato. Circondato dalla famiglia aveva accolto tanti compaesani presso la sua casa a San Germano dove aveva ricevuto anche le targhe omaggiate dall’Amministrazione Comunale e dall’Arma, presso cui ha prestato servizio dal 1934 al 1955.

Nato a Ceres, Pietro Poma si arruolò nel 1934. Fu in Ethiopia fino al 1938, poi in Francia tra il ‘43 e il ‘44 come rappresentate della Commissione italiana d’armistizio con la Francia e divenne Sergente Maggiore. Il congedo arrivò nel 1955.

Archiviata la dolorosa parentesi della guerra, mise su famiglia e si trasferì definitivamente a Borgofranco, a pochi chilometri dalla Valle d’Aosta, con la moglie, di cui è rimasto vedovo undici anni fa, ed i figli Daniela e Diego che lo hanno reso nonno di Fabrizio e Andrea.

Qui trovò lavoro prima presso lo stabilimento Alcan, per nove anni, e poi per altrettanti fu dipendenti – come tutti, a quel tempo – della storica azienda Olivetti, presso lo stabilimento di San Bernardo d’Ivrea come guardia giurata.

Al suo compleanno, tre anni fa, erano presenti l’allora Sindaco Fausto Francisca, l’allora Assessore Alex Tua, il Vicecomandante provinciale dei Carabinieri Bernardino Vagnoni, il Comandante della stazione di Settimo Vittone Maurizio Caputo, il Luogotenente Maurizio Lamberti della Compagnia di Ivrea, il Sottotenente Ennio Sebastiani ed il Colonnello Pietro Dattuomo che gli avevano portato peraltro i saluti del generale Gallitelli.

Un incontro commovente per Pietro Poma che aveva ravvivato in lui i ricordi di tante esperienze passate, alcune drammatiche ed altre più gioiose.

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