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LA VISITA AI BALMETTI sarà accompaganta da una degustazione di prodotti

BORGOFRANCO. I Balmetti nel programma del waterfestival

Anche i Balmetti di Borgofranco d’Ivrea prenderanno parte alla rassegna Waterfestival Viverone 2020. Gli eventi pensati per ospitare i turisti nei luoghi storici di Borgofranco rientrano in quelli collaterali alla manifestazione sportiva che sono raccolti nel nome Discovery Viverone & Serra Morenica. La visita ai Balmetti è prevista domenica 27 settembre alle ore 11. Sarà accompagnata da una degustazione di prodotti tipici al costo di 10 euro.

Se a un primo sguardo i Balmetti di Borgofranco possono apparire chiusi e ombrosi, in realtà appena li si conosce più a fondo si scopre un mondo fatto di cordialità, allegria e voglia di stare insieme con un buon bicchiere di vino in mano.

L’origine etimologica deriva dal diminutivo di Balma, l’antica denominazione di origine ligure che significa “grotta” o “luogo incavato nel monte”. I Balmetti sono dislocati a un chilometro circa dal centro di Borgofranco d’Ivrea, si estendono in direzione nord lungo la via Francigena morenica canavesana per quasi cinquecento metri e formano una sorta di villaggio a sé stante apparentemente abbandonato e disabitato. Al loro interno nascondono un fenomeno naturale quasi unico al mondo: dal ventre della montagna, per una serie concatenata di fenomeni geonaturali particolarissimi, attraverso numerose fenditure del terreno esce di continuo un fresco venticello.

Fin dal Duecento i Balmetti venivano utilizzati per la conservazione del vino. Proprio grazie a quel fresco soffio di vento, infatti, al loro interno umidità e temperatura si mantengono costanti sui 7-8 gradi centigradi in qualsiasi periodo dell’anno. Condizioni ideali non solo per il vino, ma anche per formaggi, lardo e salumi in generale.

All’esterno i Balmetti sono spesso dotati di un cortile chiuso da un cancello in legno o in ferro arredato con tavoli in pietra e panche rustiche.

Oggi per chi li possiede sono motivo di orgoglio e un bene prezioso. Sono il simbolo della tradizione famigliare da tramandare alle generazioni future, la continuità di una porzione di storia che va al di là del suo stretto valore commerciale. Secondo il censimento del 1984 oggi ci sono 213 Balmetti con 267 proprietari.

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