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Franca Andorno, Maria Vidano e Manuela Fontana

BORGO D’ALE. I trentacinque anni del gruppo “L’Archivi e ij carti dël Borgh”

Un bel traguardo quello raggiunto dal gruppo “L’ Archivi e ij carti dël Borgh” che quest’anno compie trentacinque anni di attività. Nata nel 1983 ma formalizzata solo nel 1996, l’associazione ha da sempre come primo obiettivo la valorizzazione del patrimonio  archivistico, bibliografico, storico, artistico e architettonico locale.

Molte le iniziative promosse dal gruppo in questi anni: dalle ricerche documentarie al fine di promuovere attività culturali, alle collaborazioni con studenti, passando per le visite guidate, le mostre e gli incontri a carattere divulgativo.

A parlarne è Franca Andorno, segretaria del gruppo, che pone l’attenzione, prima di tutto, sulle pubblicazioni dell’associazione: «Abbiamo curato la realizzazione di diversi libri, fin dalla fondazione del gruppo. L’ultimo, dal titolo Borgo d’Ale tra arte e storia, è andato in stampa nel dicembre 2017».

Tra le tante pubblicazioni degne di nota si annoverano anche quella del 2011 Vita Parrocchiale. Libro di cronaca (1916-1928) e la ristampa del 2006 del romanzo storico La Cella di Borgo d’Ale di Domenico Porta, edito nel 1879. «Attualmente siamo in uscita con un calendario storico contenente notizie di archivio; per ogni mese, infatti, ci sarà una notizia relativa a un particolare momento della storia, corredata da foto d’epoca e vecchie cartoline di Borgo d’Ale».

E aggiunge: «Siamo molto impegnati anche nell’organizzazione di eventi culturali: recentemente, infatti, abbiamo invitato il professor Alessandro Barbero per la presentazione del suo libro Caporetto; un evento che ha avuto un successo inaspettato».

Grande l’interesse dimostrato anche verso le scuole, con le quali il gruppo ha instaurato delle collaborazioni che hanno portato quest’anno all’organizzazione di diverse uscite sul territorio. Racconta  Andorno: «Quest’anno, in primavera abbiamo fatto una ‘pedalata’alla Gesiassa con la scuola secondaria di primo grado; in autunno, invece, una visita guidata alla chiesa di San Michele in Clivolo con gli alunni della classe quinta della scuola primaria di Borgo d’Ale».

Il prossimo obiettivo? «Coinvolgere maggiormente i giovani; riteniamo importante, anzi fondamentale, che conoscano la storia del nostro passato. Ci fa molto piacere quando qualche universitario si rivolge a noi per lo svolgimento della tesi di laurea, ma vorremmo più partecipazione da parte delle nuove generazioni».

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Blogger: Martina Gueli

Martina Gueli
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