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BORGARO. Sant’Antonio Abate, protettore degli agricoltori

Nonostante la cittadina si sia nel tempo ingrandita, e le zone agricole siano diminuite, Borgaro continua a mantenere viva la tradizione di Sant’Antonio Abate, protettore degli allevatori ed agricoltori.

Davvero “ricca” la celebrazione religiosa, nella parrocchia dei Santi Cosma e Damiano, dove tantissimi agricoltori, provenienti anche dai Comuni limitrofi – in particolar modo Leini, Caselle, Venaria, Druento e San Gillio – hanno preso parte alla Santa Messa, officiata dal parroco, don Stefano Turi.

Dopo aver benedetto il pane e i frutti dell’attività agricola, don Stefano è poi sceso in piazza della Fontana per benedire i tanti mezzi agricoli presenti nel parcheggio. Ma anche per battezzare l’unico animale che ha presenziato, ovvero un bel cavallo. Il comitato organizzatore ha poi donato un ombrello ad ogni agricoltore.

Nutrita anche la presenza di amministratori: dal sindaco Claudio Gambino, al vice sindaco Federica Burdisso, passando per la presidente del consiglio comunale, Maria Mainini, agli assessori Marcella Maurin, Luigi Casotti, Fabrizio Chiancone e Luigi Spinelli. Con loro anche la consigliera Fabiana Cescon e il capogruppo di maggioranza, Beppe Ponchione. Ma anche il “trio” di minoranza del Gruppo Latella, ovvero Marco Latella, Alessandro Ferricchio e Cristiana Sciandra. I festeggiamenti sono proseguiti con il pranzo sociale, al ristorante “Du Village” di via Lanzo, e con la cena di gala, al ristorante “Rubino” di via Lanzo, dove si sono esibite la show band di Michael Capuano e il gruppo musicale dei “Divina”, prima dell’estrazione a premi con incasso devoluto in beneficenza.

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