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CASELLE. Baracco copia da Marsaglia

Il Movimento 5 Stelle, si sa, è piuttosto critico sugli operati di qualsiasi amministrazione comunale, a volte anche quando loro stessi sono i “governatori”.

A Caselle, alle recenti amministrative, si è vista la vittoria di Luca Baracco e della sua lista civica, seppur marcatamente “piddina”.

I grillini casellesi, sia come MeetUp sia come consiglio comunale – ovvero Enrica Ivaldi e Roberto Giampietro – da settimane sono critici con l’attuale Giunta e proprio con il sindaco Baracco.

Caselle meritava di più e non una maggioranza che fa copia e incolla dei programmi precedenti. Baracco ha riproposto più della metà del suo vecchio programma, che a sua volta era la copia di quelli di Marsaglia. Caselle è una bella cittadina che apre le porte al mondo con il suo aeroporto, e alle Valli di Lanzo con i suoi paesaggi. Una città che aspetta che qualcuno la prenda per mano e la porti al passo con gli altri comuni, in modo tale da essere interconnessa a Torino in modo veloce, che qualcuno si prenda a carico della vecchia stazione ed eviti che cada a pezzi, che le scuole vengano spostate dal cono di atterraggio degli aerei, che abbia un centro storico più vivo, delle aree cani, una pista ciclabile sullo Stura, dei marciapiedi nuovi e sicuri, i fiori nelle fioriere, le strade senza buche. Una città più sicura e priva di aree degradate”.

Baracco, che ha sempre la battuta pronta, con un “sorriso Durbans”, ha replicato domandandosi se “forse i consiglieri del Movimento 5 Stelle non vivano in un’altra città. Di qui a pochi anni Caselle cambierà pelle. Grazie alle Aree Ata e ai lavori messi in cantiere nel corso di questi cinque anni e che ora vedranno la loro realizzazione. A partire dal nuovo centro storico e dalle strade asfaltate. A volte si dovrebbe amministrare per capire realmente quali salti mortali deve fare un sindaco per vedere realizzati alcuni dei punti programmatici. Per fortuna che in campagna elettorale ho sempre detto che avrei redatto un programma snello e pratico, fatto di pochi punti ma attuabili entro il 2022. E’ finito il tempo dei libri dei sogni che hanno caratterizzato un vecchio modo di fare politica”.

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Blogger: Claudio Martinelli

Claudio Martinelli
Giornalismo "reale"

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