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MATTEO SALVINI

BOLOGNA. Si allarga movimento delle sardine, ‘pronte 40 piazze’

Forse ci speravano, ma certo non se lo aspettavano. I quattro ragazzi bolognesi, che nei giorni scorsi hanno chiamato a raccolta in piazza Maggiore nel nome delle sardine, sembrano riusciti nell’impresa di diffondere il loro marchio: dopo il successo della manifestazione bis di Modena, iniziative analoghe si stanno autorganizzando in molte parti d’Italia, da Reggio Emilia a Roma, da Sorrento a Bari. Ci sono circa 40 piazze, dicono i promotori, che si stanno preparando. Una crescita rapida e impetuosa: la pagina Facebook aperta nei giorni scorsi conta 45mila adesioni e nelle varie città si moltiplicano gruppi locali. Anche con qualche inevitabile contraccolpo organizzativo: a Roma, ad esempio, un gruppo che si raduna sulla pagina Facebook chiamata “Sardine romane all’arrembaggio” sta infatti organizzando un flash mob per sabato, in piazza Testaccio, ma contemporaneamente anche il gruppo “Sardine di Roma” si sta muovendo per una grande manifestazione da organizzare a dicembre: probabilmente il 21, anche se la data non sembra ancora definitiva. Loro non vogliono sentirsi definire ‘anti-politici’, ma anzi invitano le piazze a stare vicine ai rappresentanti delle varie forze di sinistra. E il segretario del Pd Nicola Zingaretti cavalca l’onda e non perde occasione per applaudirli. Se arrivano i sostenitori (fra loro, a Modena, il pallavolista della nazionale Ivan Zaytsev), però non mancano i detrattori, in mezzo a un tourbillon politico-mediatico che gli organizzatori non erano preparati ad affrontare. “I 4 promotori – scrivono su Facebook – sono diffamati ogni giorno da alcuni organi di stampa e televisioni che fanno da cornice perfetta all’avanzata della destra populista” e “tutti i profili Facebook degli organizzatori delle piazze sono sotto assedio”. Tuttavia ‘le sardine’ si godono il successo e invitano a non fermarsi. E ricordano che “le piazze fanno paura. Perché sono piene di gente. Perché sono libere. Perché hanno rovinato il tappeto rosso che la Lega si era steso in Emilia-Romagna. Ma questo è un bene, perché vuol dire che la società civile si è risvegliata dal torpore e che non si piega”. L’iniziativa è nata per contrastare la campagna elettorale di Salvini in Emilia-Romagna, e autoconvocazioni e flash mob faranno da contraltare alle sue prossime tappe, da Reggio Emilia a Rimini. “Mi piacciono questi ragazzi – ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini – danno valore e importanza a ogni mia presenza. Nelle prossime occasioni mi propongo di andarli a salutare e ringraziare perché sono un valore aggiunto. Alle sardine preferisco i gattini, se le mangiano quando hanno fame…”. 

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