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BOLLENGO. Inaugurato il monumento per celebrare i naufraghi dell’Arandora Star

Lacrime e commozione per il sindaco Sergio Luigi Ricca al momento di inaugurare il monumento che ricorda  la scomparsa di molti italiani e ben nove bollenghini.

Ad 80 anni dalla tragedia dell’affondamento dell’Arandora Star, al largo della costa settentrionale dell’Irlanda Bollengo dedica un monumento ai caduti. L’ex transatlantico da crociera era partito il giorno prima da Liverpool, carico di tanti italiani e persone di altre nazionalità da deportare in Canada.

Erano persone semplici, camerieri, cuochi, gelatai, commercianti.

Erano giunti in Inghilterra per cercare lavoro, si erano ben inseriti. Poi da un giorno all’altro, con la dichiarazione di guerra dell’Italia a Francia e Inghilterra, erano diventati nemici da deportare. Muoiono in 800, 446 italiani, 9 di Bollengo. Erano Avignone-Rossa Italo, Bravo Francesco, Ceresa Antonio, Ceresa Edoardo, Ceresa Stefano, Rossetto Ferdinando, Stratta Giacomo, Tapparo Luigi e Tempia Giuseppe.

Una storia ai più sconosciuta, che ho appreso non dai libri di storia, ma dalla voce del nipote di un caduto di cui porta il nome: Edoardo Ceresa. Vive a Glasgow, dove suo padre era tornato dopo la guerra, per lavorare in uno stabilimento Olivetti.

Edoardo ha fatto il farmacista fino a poco fa, e non ha mai dimenticato le sue radici e ha un grande affetto per Bollengo, ove torna sovente.

Lui mi ha parlato dell’Arandora Star e suggerito l’idea del monumento e ne ha sostenuto concretamente la realizzazione”  spiega il sindaco Ricca. Così da giovedì 2 luglio la riproduzione della ciminiera dell’Arandora Star, realizzata in ceramica magistralmente da La Castellamonte di Roberto Perino con supporto in acciao di ABC Vetreria di Borgofranco, si erge all’ingresso del parco giochi, accanto alla stele che ricorda i protagonisti della Liberazione.

Sul monumento, oltre alle coordinate del luogo dell’affondamento, la stella dell’Arandora e la data che cade verso il basso, verso il fondo del mare, la’ dove sono scomparsi i prigionieri che si stavano deportando.

Così  – spiega Ricca – si trovano vicini i ricordi dell’inizio e della conclusione della seconda guerra mondiale: i primi caduti civili, e i protagonisti dell’epilogo della guerra, i Partigiani.

Simboli che vedranno non solo i residenti, ma anche le migliaia di pellegrini della Via Francigena che ogni anni percorrono la Via che passa proprio in fronte. A noi il compito doveroso di ravvivarne la memoria”.

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Blogger: Maria Di Poppa

Maria Di Poppa
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