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Curiosità in Cinema

"Shutter Island" di Martin Scorsese

Alcuni lo ritengono il suo film più debole, complicato solo in apparenza, altri un film affascinante e complesso.

Shutter Island di Martin Scorsese

Shutter Island è uno dei film più discussi di Martin Scorsese, alcuni lo ritengono il suo film più debole, complicato solo in apparenza, atri lo ritengono un film affascinante e complesso.

Io ammetto di averlo visto solo ieri sera e di essermi presa qualche ora di sonno per rifletterci su e poi questa frase mi ha convinta del tutto:

Questo posto mi fa pensare […] che cosa sarebbe peggio: vivere da mostro o morire da uomo per bene?

e sono di questo avviso: è un thriller psicologico intricatissimo e affascinante, che unisce mistero e allucinazioni a tratti dà un barlume di speranza e poi ti lascia fagocitare dall’ansia. È  volutamente ambiguo e, visto che ci è concesso scegliere, vogliamo pensare che sia meglio morire da uomo per bene?

E qui mi fermo per rispetto e per evitare spoiler ma vi lascio la trama e alcune curiosità.

Trama:

Nel 1954, l’ufficiale e detective Teedy Daniels deve investigare la sparizione di una paziente dall’ospedale psichiatrico di Shutter Island: Rachel Solando, una madre colpevole di aver ucciso i propri figli. Teddy ha insistito per essere assegnato al caso, e dietro alla sua insistenza ci sono motivazioni personali: vuole trovare un certo Andrew Laeddis, apparentemente legato ad un episodio drammatico della propria vita.

Presto, però, Teddy si chiede se il motivo per cui è stato assegnato al caso non abbia a che fare con un piano perverso di esperimenti e sinistre operazioni sui pazienti. L’inizio delle indagini è promettente, ma col procedere dell’investigazione l’ospedale gli vieta l’accesso a documenti importanti e sembra mettergli i bastoni tra le ruote. Inoltre, durante un uragano, le comunicazioni con la terraferma vengono interrotte, e le cose si complicano. Teddy comincia a dubitare di tutto: della propria memoria, del proprio partner, e addirittura della propria sanità mentale.

Curiosità

· È basato sul romanzo “Shutter Island” di Dennis Lehane. Il libro fu pubblicato nel 2003.

· Shutter Island, infatti, è sì il nome dell’isola dove si svolge tutta l’azione e l’indagine, ma è anche un gioco di parole, un anagramma. Scomponendo le due parole, infatti, si ottengono altre due frasi microscopiche. Da una parte truth and lies, ossia “verità e menzogne”; dall’altra la frase Truth denials, ossia “negazione della verità”. Due poli – quelli tra le bugie e la negazione – che sono alla base della storia di Edward e di Chuck, e di tutto ciò che avviene sull’isola mentre i federali cercano una paziente scomparsa.

· Mark Ruffalo, ha ottenuto il ruolo di Chuck Aule, non in seguito ad un provino, bensì dopo aver inviato a Martin Scorsese una lettera in cui gli diceva quanto avrebbe voluto lavorare con lui

· La citazione “Ricordati di noi, perché anche noi abbiamo vissuto, amato e riso”, visto su una targa, è presa dal cimitero di Vine Lake di Medfield. Fu indetto un concorso per trovare una citazione da usare come ricordo di coloro che morirono nell’epidemia di influenza del 1918, conosciuta anche come influenza spagnola.

· È l’ultimo film di Martin Scorsese ad essere girato interamente su pellicola.

· È stato girato in soli quattro mesi nel corso del 2008.

· La penna a sfera utilizzata da Di Caprio in Shutter Island è una Parker Jotter, è stata pubblicata nel 1954 (l’anno in cui si svolge questo film), ed è stata la prima penna a sfera di successo e affidabile a colpire il mercato, che ha rapidamente guidato le stilografiche in obsolescenza. Quell’anno furono venduti oltre tre milioni e mezzo di penne, e il Parker Jotter dominò il mercato delle penne a sfera durante quel decennio.

· Sequenza in cui Leonardo DiCaprio abbraccia l'ex attrice di Dawson's Creek, in una figura plastica che richiama il quadro Il Bacio, di Klimt. 

 

 

· Il film è la quarta collaborazione tra Martin Scorsese e Leonardo DiCaprio: precedentemente avevano lavorato insieme a Gangs of New York (2002), The Aviator (2004), e The Departed (2006).

· È l’unica collaborazione tra Scorsese e DiCaprio a non aver ricevuto nessuna nomination agli Oscar.

· Prima che Scorsese e DiCaprio decidessero di lavorare a questo film, stavano inizialmente lavorando alla produzione di The Wolf of Wall Street. All’epoca, però, non ottennero finanziamenti.

· Nel primo weekend nelle sale, il film ha incassato 40.2 milioni di dollari: un record per Scorsese, battuto solo da The Wolf of Wall Street nel 2013.

Vi è venuta voglia di vederlo o di rivederlo?

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