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BIELLA. Colpisce compagna con ferro stiro e tenta di uccidersi

La convivenza, in quell’appartamento all’ultimo piano di via Gorei, a Biella, si era fatta difficile. Le discussioni erano diventate più frequenti e, in alcuni casi, anche accese. Nessuno però immaginava che Giancarlo Favero, tipografo in pensione di 67 anni, arrivasse a colpire col ferro da stiro la compagna Raffaella, insegnante elementare di 58 anni, per poi tentare di uccidersi. L’uomo è in stato di fermo, accusato di tentato omicidio, in ospedale; grave anche la donna, trasportata d’urgenza al Cto di Torino, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico. La polizia è al lavoro per stabilire con esattezza cosa abbia scatenato di prima mattina, intorno alle 7, la violenza dell’uomo, che avrebbe tentato di strangolare la compagna col filo del ferro da stiro con cui, non riuscendoci, l’ha poi colpita con violenza alla testa. Le grida hanno allarmato i vicini di casa che hanno trovato la vittima sulle scale, la testa insanguinata per le ferite. Sono stati proprio i vicini a chiamare la polizia che, una volta all’interno dell’appartamento, hanno trovato l’uomo in una pozza di sangue. Forse pentito del suo gesto, aveva tentato di suicidarsi tagliandosi con un coltello da cucina la gola e la gamba all’altezza dell’arteria femorale. Trasportato in ospedale, in gravi condizioni, è ora piantonato. E’ tecnicamente riuscito l’intervento a cui è stata invece sottoposta la donna al Cto di Torino, dove è ricoverata in prognosi riservata. “Raffaella è una donna molto riservata e completamente dedicata suo lavoro, alla sua vita privata non ha mai fatto accenno”, si limitano a dire, sotto choc, le colleghe della donna, che del rapporto col suo aggressore non aveva mai fatto accenno. Secondo i primi riscontri degli inquirenti, al lavoro per stabilire che cosa sia accaduto di preciso tra i due, sembra che l’insegnante avesse accolto da poco l’uomo nella sua abitazione, dove viveva dagli anni Novanta e tutti la descrivono come una persona riservata e per bene. “Ci salutiamo da anni, a volte scambiamo anche due parole, ma nulla di più”, dice una inquilina del palazzo. “Speriamo si riprenda, è una brava persona”, dice un’altra Quello di Biella è l’ennesimo episodio di violenza sulle donne, oltre cento vittime nel 2019 e vera e propria emergenza anche nel 2020.

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