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Controlli alla frontiera
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BIELLA. Accoltellato nel Biellese, fermato aggressore, è il fratello

E’ stato fermato dai carabinieri al valico
del Gran San Bernardo (Aosta), mentre tentava di varcare il confine
con la Svizzera, il presunto autore del ferimento di L.H., marocchino
con cittadinanza italiana, avvenuto a Cossato (Biella) nella notte
tra venerdì e sabato. Si tratta di L.K., 42 anni, anche lui di
origini marocchine, fratello della vittima dell’aggressione.
Gli investigatori della compagnia di Cossato dell’Arma ritengono che
all’origine del fatto vi sia una lite per motivi riconducibili a
questioni economiche su un’eredità. L.H. era stato trafitto da cinque
coltellate, una delle quali particolarmente profonda all’addome. Un
fendente gli aveva anche trafitto un polmone. Ora è ricoverato in
ospedale a Biella: è ancora in gravi condizioni ma
non è più in pericolo di vita.Il ferito, grazie anche a un
automobilista di passaggio, aveva raggiunto la Compagnia Carabinieri
di Cossato, dove gli stessi militari gli hanno prestato i primi
soccorsi. L.K., residente a Biella nel quartiere Chiavazza, è stato
bloccato su un pullman della FlixBus, partito da Torino con
destinazione Bruxelles, dalle forze di polizia svizzere, interpellate
dai carabinieri. Gli investigatori, con il coordinamento del pm
biellese Teresa Angela Camelio, sospettavano che l’uomo avesse deciso
di lasciare il territorio nazionale e avevano esteso l’allarme ai
servizi di controllo delle frontiere, con particolare riferimento ad
aeroporti e aree portuali (Genova, Torino, Malpensa) ma anche a tutti
gli scali dei treni e dei bus diretti in Marocco o comunque in
località europee dalle quali poter raggiungere il Paese. Una serie di
accertamenti tecnici, svolti in collaborazione con le compagnie di
Aosta e di Torino-Oltre Dora dell’Arma, ha permesso di circoscrivere
l’area di intervento. L.K. è stato portato nel carcere di Brissogne
(Aosta). Nei suoi confronti verrà mossa l’accusa di tentato omicidio.

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