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Berceau e bersaca!

Berceau e bersaca!
Questa parola deriva da bercer, cullare, che risale a un gallo-latino bertiare. Mi riferisco alle culle ed in particolare quelle di una volta in legno sagomato, scolpito o dipinto, oppure costituita da un’intelaiatura di legno o metallo interamente rivestita e imbottita di stoffa. Ma il Berceau è anche un tipo di chiosco o pergolato da giardino con armatura in genere di profilo curvilineo, rivestito da rampicanti ornamentali e molte volte, specialmente in passato italianizzato in bersò, attraverso il piemontese ma solo con il significato di pergolato. Il berceau, in architettura, è il nome francese della volta a botte ed infine è anche lo strumento d’acciaio a foggia di mezzaluna portante sul taglio minutissimi denti, adoperato nella preparazione delle lastre di rame destinate all’incisione a mezzatinta. La mezzatinta è nelle arti grafiche il metodo di preparazione delle forme da stampa di illustrazioni in chiaro e scuro, ottenuto mediante la divisione dell’originale da stampare in piccole zone stampanti. La gradazione di grigio si realizza variando la dimensione del punto, stampa tipografica e offset, o la profondità delle celle incise, stampa rotocalco. Questo metodo, sorto agli albori della fotomeccanica per realizzare i cliché tipografici per le illustrazioni, è basato sulla interposizione, fra l’originale e lo strato da impressionare a mezzo della luce, di un retino, costituito da una lastra di vetro incisa in tante righe verticali e orizzontali, a formare una rete che divide l’immagine da stampare in piccole zone uguali, dove si passa dal nero al bianco a seconda della maggiore o minore dimensione della zona che riceve l’inchiostro. Con l’avvento della fotocomposizione e della preparazione di forme di stampa con l’elaboratore questo metodo, detto a risoluzione dell’immagine, è ottenuto con la digitalizzazione del retino, la cui trama fa parte dei dati che concorrono a formare l’immagine. La parola piemontese bersaca significa sacca, zaino, carniere ma anche ragazzo o ragazza sciocco e maleducato. Pensate che deriva da una antica parola tedesca habersack, sacco di avena, haber vuole dire avena e da li anche bersaca, bisaccia. Che belle le parole a volte colegate tra di loro o solo simili che introducono in uno sconfianto universo di definizioni ed usi diversi.
Favria, 5.07.2020 Giorgio Cortese

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