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Bennu, l’asteroide killer!

Bennu, l’asteroide killer!
Secondo i dati sono stati raccolti dalla sonda americana Osiris Rex, Origins, Spectral Interpretation, Resource Identification, and Security – Regolith Explorer, che dal 3 dicembre scorso sta orbitando intorno all’asteroide Bennu per studiarne le caratteristiche e raccogliere un campione da portare a Terra. I dati pubblicati oggi forniscono la conferma definitiva che un asteroide simile a questo in passato abbia potuto portare sulla Terra materiali ricchi di acqua e di carbonio. Insomma è la conferma di quanto l’acqua sia importante negli asteroidi, considerati i responsabili dell’apporto di acqua sulla Terra che si era si è formata era arida e solo in seguito a impatti con asteroidi simili a Bennu ha avuto un apporto di materia organica e acqua di origine extraterrestre. Pare che da ricerche precedenti l’acqua degli oceani ha una firma chimica che corrisponde a quella dell’acqua presente negli asteroidi e non a quella delle comete. Dalle osservazioni condotte dalla sonda Osiris Rex è emerso inoltre che Bennu ha una composizione inattesa e, soprattutto, che potrebbe essere molto più antico di quanto si credesse. Secondo i numerosi gruppi di ricerca di sette Paesi che hanno analizzato i dati, Bennu potrebbe avere fra 100 milioni e un miliardo di anni e potrebbe essersi probabilmente formato nella fascia di asteroidi fra Marte e Giove. Singolari anche le caratteristiche geologiche dell’asteroide, dalla superficie costellata da grandi massi. Una cosa, questa, che suggerisce come nel corso della sua storia l’asteroide abbia inglobato frammenti di altri asteroidi di altre epoche, diventando così una sorta di testimone unico della storia del Sistema Solare. Pensate che il nome Bennu deriva da una divinità egizia detta anche Benu. Bennu era un uccello mitologico consacrato al dio Ra e simbolo della nascita e della risurrezione dopo la morte, quindi, dell’eternità della vita. Si suppone che il nome Benu possa derivare dal verbo egizio che significa, brillare o sorgere, infatti, nelle raffigurazioni trovate sul Libro dei morti o in molti affreschi esso sembra sorgere dalle acque. All’inizio era rappresentato come una cutrettola, uccello della famiglia dei passeracei. Durante il Nuovo Regno prese le sembianze di airone cenerino, l’Ardea cinerea, un trampoliere, con le lunghe zampe, con il becco lungo e sottile e con due piume dietro al capo. Le raffigurazioni di questa divinità sono presenti molto spesso nel Libro dei morti e nelle pitture parietali. Era il signore della cerimonia Heb-Sed reale, poiché simbolo della rinascita e del rinnovamento, come Khepri, il sole, che all’alba rinasce e si rinnova. Esisteva un uccello, ora estinto, che potrebbe aver fornito l’ispirazione per creare Benu, il cui nome scientifico è Ardea bennuides, una curiosità per i greci divenne phoinix, la longeva e miracolosa fenice, ed adesso porta il nome di un asteroide portatore di acqua ma killer per noi umani se si sfracella sulla Terra!
Favria, 19.10.2019 Giorgio Cortese

La gentilezza dovrebbe diventare il modo naturale della vita, non l’eccezione.

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