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Gianni Petrucci presidente FIP

BASKET. Il 21 maggio si è tenuto il Consiglio Federale della FIP

Si è tenuto il 21 maggio, in videoconferenza, il Consiglio Federale informale della FIP presieduto da Giovanni Petrucci. In apertura, il presidente Petrucci si è soffermato sullo stato attuale del basket e più in generale dello sport italiano. La FIP ha il dovere di ponderare attentamente ogni decisione nel profondo rispetto dei sacrifici che gli imprenditori, i collaboratori e tutte le componenti stanno compiendo e compiranno nei prossimi mesi. I messaggi lanciati da diversi proprietari, ultimo in ordine cronologico Aldo Vanoli, non saranno inascoltati. Il Presidente FIP, così come l’intero Consiglio, è vicino a coloro i quali hanno permesso al basket, in questi anni, di continuare ad essere tra gli sport più popolari in Italia. Tra questi Claudio Toti, che con la sua famiglia ha rappresentato la pallacanestro a Roma per 20 anni e a cui va, unanime, il ringraziamento dei vertici FIP e dell’intero Consiglio Federale.
La FIP ha già varato un cospicuo piano in aiuto delle società e nelle prossime settimane si impegnerà per supportare ancora, con ulteriori sconti attraverso le Leghe, coloro i quali rappresentano il futuro del nostro sport.
“Coloro i quali oggi si stupiscono della situazione attuale – ha commentato il presidente Petrucci – non so davvero dove vivano. Il momento che stiamo attraversando è uno dei peggiori dal dopoguerra e non solo nel nostro Paese. Il PIL va verso una riduzione di circa 15 punti percentuali e per il mese di settembre dobbiamo aspettarci una forte recessione economica. Il settore che più ne risentirà, a mio avviso, sarà lo sport professionistico perché ad essere in crisi non è il basket, né lo sport in generale. Oggi ad essere in crisi sono le aziende e gli imprenditori che sono costretti a dover programmare tagli dolorosi alle imprese sportive che finanziano, pur di salvaguardare i propri dipendenti. Il mio è un grido di allarme per portare all’attenzione del Governo il tema del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni sportive che ritengo centrale in questo momento. E’ necessario inoltre intervenire con le risorse che lo sport genera ovviamente in proporzione a ciò che le società producono, dopo la legge di assestamento del bilancio”

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