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BAIRO. Sondaggio totosindaco, l’intervista a Chiara Frascino

 

Sta raccogliendo un sacco di preferenze nell’ambito del nostro sondaggio sul sindaco che i bairesi vorrebbero. La presenza di Chiara Frascino, 29 anni, alle elezioni della primavera 2017, porterebbe senz’altro una ventata di freschezza. L’abbiamo intervistata.

Chiara Frascino, perché i bairesi ti stanno votando? 

Penso che sicuramente ci sia un po’ di sana ironia dietro a questi voti. Non ho esperienza e quindi nessuno dei miei compaesani può esprimere un parere in merito. Penso però che le persone abbiano imparato a conoscermi attraverso le associazioni del paese.

Tu sei stata volontaria in associazioni, quali? Lo sei ancora?

Anni fa sono stata nella Pro San Giorgio, un comitato di promozione della festa del paese. Ci eravamo occupati anche del gemellaggio con Villalfonsina. Per un breve periodo mi sono occupata della biblioteca comunale. Poi sono entrata in Pro Loco ma ho dato le dimissioni per sopraggiunti impegni lavorativi. Attualmente sono socia Dell’associazione Alpina Torre bairese. Ovviamente con il lavoro essere presente in più associazioni è quasi impossibile. Ora, lavorando in Croce Rossa, il mio interesse si è stesso al volontariato sociale e non escludo a breve termine l’inizio del percorso da aspirante volontaria.

Come vedi oggi Bairo?

Vedo un paese fermo sotto diversi punti di vista. Allo stesso tempo con molte potenzialità turistiche. A Bairo non abbiamo bisogno di molte cose, pochi servizi che però  funzionino. Sarebbe un bel progetto cercare di potenziare appunto il turismo e i servizi alla persona. Interventi mirati verso i giovani ma anche verso la fascia più adulta, gli anziani, che rappresentano una grande percentuale della popolazione.


Qualche esempio?

Abbiamo molti maneggi, Villa Merlin e il mulino. Si potrebbe creare un circuito di collaborazione tra i maneggi e i b&b attraverso delle convenzioni. Promuovere un po’ di più il territorio bairese anche con l’aiuto dei comuni limitrofi, penso ad esempio ad Agliè (con potenzialità molto più grandi e anche risorse maggiori), o Torre Canavese. Per quanto riguarda i servizi alle persone da sempre mi sarebbe piaciuto che Bairo avesse un oratorio o un centro estivo, spazi dedicati ai ragazzi. Penso ad esempio all’edificio della protezione civile non utilizzato Ammesso che si possa modificarne la destinazione d’uso. Vivendo la realtà del comitato di croce rossa in cui lavoro qui si sta lavorando ad esempio alla consegna dei farmaci a domicilio per gli anziani. Oppure ai percorsi salute rivolti alla popolazione: incontri settimanali in cui si organizzano camminate con percorsi differenziati a seconda dell’utenza. Sono piccole cose ma che creano aggregazione tra le persone.

Penso si potrebbero utilizzare maggiormente le associazioni del territorio: la Pro Loco per il turismo e la promozione, affiancarsi magari ai comitati Cri locali per ciò che concerne la salute degli anziani, specie d’estate. Dal punto di vista amministrativo capisco molto bene i vincoli e le limitazioni economiche a cui deve sottostare il comune ma penso che si potrebbero spiegare alla gente, cosa che raramente ho visto a Bairo. Spiegare alle persone le imposte, ciò che cambia con le leggi a cui costantemente devono sottostare. Sono piccole cose che credo potrebbero far bene al paese.

I giovani sono attivissimi però a Bairo..oltre a te molti si danno da fare. 

I giovani sono molto attivi ma penso che si potrebbero ottimizzare le risorse coltivando il dialogo tra le associazioni. I giovani sono gli stessi praticamente in tutte le associazioni. E meno male che ci sono, penso agli Alpini, alla Pro Loco, diversi sono in Cantoria, nella Banda.

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