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BAIRO. Lino il cantoniere è andato in pensione

Lino Medaina va in pensione. Lo storico cantoniere del comune potrà godersi, dopo 36 anni di lavoro, il meritato riposo.

Per festeggiarlo la nuova amministrazione comunale ha organizzato un momento conviviale nel corso dell’estate.

Voglio ringraziarlo perchè ha dato tutto sè stesso per il paese – ha commentato il sindaco Claudio Succio, nell’occasione -. Non vedo Lino come il dipendente, ma come il mentore con il compito di preservare il territorio, compito che deve essere veicolato alle future generazioni. Grazie”.

I ringraziamenti sono arrivati anche il capogruppo di minoranza Danilo Sassoè Pognetto, che fu primo cittadino anni fa ed ebbe modo di instaurare un buon rapporto con Medaina.

Grazie per la dedizione e condivisione di questi anni….sarai sempre il nostro “Lino al cantunìe” è la scritta riportata sulla targa donata dall’Amministrazione Comunale.

Lino Medaina lascia ma il testimone oggi passa al figlio Stiv, consigliere eletto nelle file della maggioranza alle elezioni del giugno scorso, il quale ha anche letto una poesia, a nome dell’Amministrazione Comunale intera.

“Caro amico cantoniere….il nostro saluto in rima ti vogliamo far sapere ed augurarti con grande emozione di goderti la vita…ora che sei in pensione! Sembrava non dovessero passare questi lunghi anni in Comune a Bairo a lavorare e invece il tempo scorre velocemente per chi prende la vita col sorriso e allegramente.

Pochi mesi insieme abbiamo collaborato, ma il tuo operato è stato molto apprezzato; se in futuro qualcosa ti dovesse preoccupare su di noi potrai sempre contare, perchè un’amicizia leale, sappiamo tutti quanto vale! E se non sarai impiegato in qualche attività, il Sindaco Claudio sicuramente ci penserà, il lavoro non ti farà mancare, ma sul rimborso non ci contare… Con un pizzico di invidia e un po’ di malinconia, anche il nostro amico cantoniere se ne va via, son tempi duri per noi amministratori, chi penserà a tutti i lavori?”

Ed infine “Un grazie di tutto, doveroso, davvero ci viene dal cuore in modo sincero”.

Ad accompagnare la poesia,  un regalo gogliardico: un paio di stivali di gomma, di guanti da lavoro, un rastrellino e una zappetta! In segno di augurio, tra affetto ed ironia!

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