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ATLETICA LEGGERA. Tamberi in pedana a Rabat per la sesta tappa della IAAF Diamond League

Torna in pedana Gianmarco Tamberi (Fiamme Gialle). Il primatista italiano parteciperà domenica 16 giugno al Meeting Mohammed VI d’Athletisme, sesta tappa della IAAF Diamond League. Reduce dall’esordio outdoor del Golden Gala Pietro Mennea, dove ha superato i 2,28, Tamberi è alla terza esperienza nella prestigiosa riunione marocchina, dove ha già partecipato nel 2016 (sesto con 2,25) e nel 2017 (secondo con 2,27), occasione nella quale vinse Andriy Protsenko. Proprio l’ucraino sarà tra i principali avversari dell’azzurro, in un parterre che vede ancora una volta in prima fila il connazionale Bohdan Bondarenko (vincitore con 2,31 all’Olimpico), l’altro iridato Donald Thomas e il campione d’Europa di Berlino Mateusz Przybylko. In gara anche il russo Ilya Ivanyuk, il bielorusso Maksim Nedasekau, il britannico Chris Baker, il giapponese Naoto Tobe, l’australiano campione della Diamond League Brandon Starc e il primatista keniano Mathew Sawe, l’atleta con il personal best meno “alto” tra gli iscritti (2,30).

MEZZOFONDO AZZURRO – Nel programma di Rabat, tredici gare valide per le classifiche Diamond League, con presenti ben otto vincitori del Diamond Trophy nella passata stagione, più i 1500 e i 5000 uomini, gare dove concorreranno gli azzurri Yeman Crippa (Fiamme Oro) e Said El Otmani (Esercito). Per Crippa, protagonista in chiave azzurra del Golden Gala con lo splendido 13:09.52 sui 5000 metri, è la seconda esperienza stagionale sui 1500 metri, dopo l’esordio a Trento il 19 maggio in 3:40.03. Il bronzo europeo dei 10000 vanta un primato personale di 3:38.22, stabilito nel Golden Gala della scorsa stagione. Tra gli avversari dell’azzurro, non pochi gli europei di qualità, come il belga Ismael Debjani e lo spagnolo Adel Mechaal, e specialisti di buona levatura internazionale come l’australiano Stewart McSweyn, il marocchino Brahim Kaazouzi e il keniano Vincent Kibet. I 5000 metri rappresentano per Said El Otmani l’esordio outdoor stagionale in pista. Campione italiano nel 2015 sui 3000 indoor e sui 10000, vanta un personal best di 13:31.02, centrato due stagioni fa a Rovereto, e nel 2019 ha firmato l’exploit nella mezza maratona di Verbania (1h01:30). A Rabat occasione di confronto con atleti affermati, come il marocchino Iguider, unico tra gli iscritti a vantare un personale sotto i 13 minuti, e le forze nuove capitanate soprattutto dal keniano campione del mondo U20 Edward Zakayo, fresco di record personale al Golden Gala, dove ha chiuso sesto in 13:03.19. Al via anche l’etiope Solomon Berihu, gli altri marocchini Bouqantar e Essaly, lo spagnolo Lamdassem e il francese campione europeo U23 di cross Jimmy Gressier.

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