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ASTI. Braccianti: vigneti astigiani, 144 cooperative non in regola

In un anno di indagini la Guardia di Finanza di Canelli (Asti) ha scoperto 106 lavoratori in nero e oltre un milione di euro di irregolarità contributive nella filiera del vino astigiana, in una delle zone di maggior pregio tra i vigneti italiani.

Sono state individuate 144 cooperative agricole, gestite per lo più da stranieri, che gestivano braccianti agricoli, comunitari ed extra comunitari a basso costo, pagandoli circa sei euro l’ora e facendoli lavorare anche 12 ore al giorno e senza riposo settimanale. L’indagine era partita da una cooperativa canellese e si è allargata a tutto l’area vitivinicola. 

Tutte le cooperative finite nelle indagini delle Fiamme Gialle di Canelli erano legate ad società gestita da italiani e stranieri che avrebbe fornito servizi alle 144 aziende agricole e non avrebbe versato contributi ai lavoratori stagionali per oltre 700 mila euro. “L’azione di contrasto delle Fiamme Gialle, al fenomeno dell’impiego di manodopera in nero nel settore vitivinicolo, continua nel distretto vitivinicolo di Canelli-Santo Stefano Belbo” fanno sapere dal Comando astigiano della Gdf.

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Blogger: Fabio Mina

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