Home / Torino e Provincia / Andrate / ANDRATE. Il sindaco Bovo lancia l’allarme: “Troppi lupi in montagna”

ANDRATE. Il sindaco Bovo lancia l’allarme: “Troppi lupi in montagna”

La presenza dei lupi sulla collina torinese continua ad essere un problema, in particolar modo per gli allevatori che, puntualmente, si ritrovano animali ammazzati dal predatore. Ed è proprio per questo che la giunta di Andrate, con il sindaco Enrico Bovo, ha deciso di approvare un ordine del giorno per chiedere alle istituzioni superiori di intervenire per fronteggiare il fenomeno e programmare un progetto di contenimento rispetto alla presenza del lupo.

“Nell’area montana alpina – scrive il sindaco – piemontese sono sempre più frequenti gli avvistamenti e gli attacchi da lupi ad animali domestici con ormai centinaia di predazioni ufficialmente accertate e ove, oltre ai capi uccisi, vi è il grave problema dei capi feriti e dispersi, che comportano intense ricerche e non sempre con buon esito.

Negli ultimi periodi sono numerosi gli avvistamenti anche nei pressi di centri abitati e lungo le strade della valle e che tale vicinanza può rappresentare reale pericolo anche per persone isolate. Anche solo il fondato timore di attacchi può creare nelle persone pregiudizio nella frequentazione di sentieri e boschi della valle. Vi è il fondato timore che con la costituzione di branchi stabili le predazioni verranno rivolte anche ai bovini ed equini al pascolo come già avviene in molte aree del Veneto”. Le contromisure ad oggi presenti, secondo il sindaco, non sembrano essere funzionali.

“Nelle aree di montagna – prosegue il primo cittadino – e nelle molte zone impervie, prive di strade e piste con presenza di pietrame ed arbusti, ove pascolano gli ovicaprini in particolare, non è possibile prevedere l’utilizzo ed il continuo spostamento delle recinzioni mobili. L’impiego dei cani da guardianìa, poi, oltre che gravare di ulteriori costi le aziende, non costituisce una garanzia per le predazioni sugli ovicaprini ed è pressoché nulla nella protezioni dei bovini. Insomma, tale questione sta via via peggiorando con contrapposizioni, tra soggetti protezionisti e non, che diventerà sempre più estrema e vedrà certamente perdente il territorio e la montagna con la cessazione di numerosi allevatori e l’abbandono dei pascoli e degli alpeggi”.

Commenti

Blogger: Mattia Aimola

Mattia Aimola
Senza peli sulla penna

Leggi anche

sequestrati alimenti dai carabinieri del Rac

CASTIGLIONE. In auto aveva coca e marijuana, arrestato

Questa mattina a Castiglione Torinese, durante un controllo della circolazione stradale, i carabinieri della compagnia …

IVREA. Zac! e Movicentro: i tempi si allungano

Ci sa tanto che sarà ancora molto lunga, impervia e tempestosa la strada per regolarizzare …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *