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Ambarabaciccicoccò

Avrebbero dovuto mandare a casa i professionisti della politica, così etichettati tutti i parlamentari (forse anche a ragione in alcuni casi), e in particolare quelli di Forza Italia: “un partito di professionisti della politica che stanno in Parlamento da decenni a portare avanti gli interessi di Berlusconi e delle lobby”.

Invece, almeno in alcuni casi, un altro mantra grillino rischia di finire in soffitta alla stregua della “Roma ladrona” della Lega della prima ora, passata poi per la maxi-tangente Enimont, fino ai 49 milioni di euro che mancano all’appello nelle casse del partito di Salvini.

E’ il caso venariese, dove più che “dipendenti” del popolo abbiamo amministratori che si dibattono per capire quale sarà il loro futuro: un posto nel listino prossime elezioni regionali o un passaporto per l’Europa?  Una candidatura a sindaco tra due anni? Oppure un posto da parlamentare quando sarà ora (magari tra non molto) che se ti va bene, lo hanno capito bene i leghisti duri e puri, ti “sbatti” molto meno e con una buona gestione tra indennità e rimborsi qualche milionata di euro la metti da parte. Insomma, come diceva un amico, lavorare è molto peggio….

E così, da una parte il Movimento nazionale è impegnato a inventarne di nuove per difendere l’ennesima capriola con salto carpiato di Di Maio, ormai leader di un Movimento che non è più neanche lontano parente di quello che successe nel 2008 con il V-Day. Con la difesa, in questi giorni, del suo gemello diverso Salvini (che ormai si sente al di sopra della legge con le stesse motivazioni che adoperava Berlusconi) ha raggiunto un apice inarrivabile. Praticamente rinnegando sé stesso, prima ancora dell’intero Movimento, ormai a rimorchio della Lega.

Dall’altra a Venaria si cerca un posto al sole. Avevamo già detto che gran parte della giunta con il Movimento non c‘entra nulla e nulla c’entra con Venaria ma sta usando l’esperienza di Venaria per arricchire il proprio curriculum vitae, con buona pace dei consiglieri pentastellati che non sanno, oppure gli va bene così.

Sindaco, assessori e Presidente del Consiglio comunale hanno poco tempo per capire la direzione di lancio del “trampolino” venaria .

Secondo i ben informati il presidente Accorsi ambirebbe allo scranno di Falcone che ha già lasciato intendere che non si ri-candiderà alla carica di primo cittadino, meglio una poltrona più tranquilla in consiglio regionale o in parlamento. Certo l’assessore D’afflitto non starebbe a guardare senza far nulla, dopo tutto quello che sta facendo per la città, almeno un riconoscimento le spetterebbe, anche in posizione tecnica.

Mentre il buon Castagno, sempre pronto alle dimissioni, sembrerebbe pronto per la candidatura a sindaco in quel di Rivoli, la sua città. Non pervenute, al momento le istanze degli altri.

Rivoli, Venaria, Collegno…Consiglio regionale…. che differenza fa? Basta che ci sia posto!

Altro che professionisti della politica… si cerca una sistemazione, in politica o altrove! Vasco Rossi ce lo aveva già spiegato, non siete poi così diversi…. parafrasandolo ben vi si adatta “oggi la lotta oggi va condotta col movimento all’interno delle strutture, perché il movimento ti può aiutare, perché il movimento ti può garantire….

 

Ps.1 la stato di degrado per il mancato taglio dell’erba ha raggiunto livelli di indecenza mai visti prima. Si consiglia l’installazione, almeno sul corso Garibaldi, di idonea segnaletica per indicare la presenza dei marciapiedi. Ad occhio nudo non si vedono più.

 

Ps.2 Ciao Carla. Ci mancherai. Ci mancherà il sorriso e il garbo che contraddistinguevano la tua presenza.

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