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ALICE SUPERIORE. Nido delle Meraviglie a rischio chiusura, colpa di Minellono

Il sindaco Remo Minellono straccia la convenzione con il micro-nido “Il nido delle meraviglie”. 

La convenzione scadrà il 30 settembre 2017. E i termini non cambieranno. Ma con una sostanziale differenza che, di fatto, metterà in seria difficoltà la sopravvivenza della struttura. Minellono ha deciso di disdire il contratto di locazione per i locali a far data dal 1 novembre 2016.

Che è un po’ come dire: potete continuare a gestire l’asilo ma senza chiedere più un centesimo al comune. Questo perché fino ad oggi il comune di Alice stanziava una quota a bilancio per aiutare i gestori a far fronte alla spese d’affitto. Oggi Minellono vuole chiudere i rubinetti. O, meglio, vorrebbe. Perché, a puntare il dito contro di lui, ci sono già altri sindaci dei comuni che, come Alice, hanno sempre contribuito: ciascuno, da Vidracco salendo fino a Vico Canavese (ad eccezione di Traversella e Badissero, che non hanno mai aderito) ha sempre versato 1 euro per abitante.

Chiaro come il sole che la decisione di Minellono potrebbe costituire una pietra tombale per un servizio che aveva visto la luce nel 2010, con l’obiettivo di fornire alla gente della valle un punto di riferimento per l’educazione e la crescita dei bambini. Eppure è più che un intenzione: il primo cittadino alicese avrebbe annunciato lo stop ai contributi in una riunione convocata lo scorso 20 ottobre con il segretario comunale Claudio Calvetti. La scelta di recedere comporterebbe in pratica la rinuncia da parte del Comune di Alice di essere il garante dell’associazione per quanto riguarda il pagamento del canone alla proprietà.

Non saprebbe che pesci pigliare Monica Alfonso, la responsabile dell’associazione che dal 2010 fornisce il servizio socio educativo nei locali al piano terra dello stabile di via Provinciale della Valchiusella 15. Senza l’aiuto degli enti pubblici la gestione dovrebbe chiuderei battenti, sarebbe costretta a lasciare a spasso le famiglie che finora hanno trovato nella struttura l’opportunità per poter conciliare esigenze personali e lavorative. Monica Alfonso ha scritto una lettera a Minellono , girata in copia a tutti gli altri sindaci della Valchiusella, con cui lo invita a tener fede agli accordi presi, senza se e senza ma.

“Rispettare gli accordi – sottolinea Alfonsosarebbe la più adeguata per garantire la prosecuzione della gestione di questo servizio più volte apprezzata come sottolineato negli atti stessi del Comune. Verrebbe, inoltre, in questo modo, riconosciuta la correttezza e la serietà che ha contraddistinto i sei anni di attività esercitata da parte del Nido delle Meraviglie nel corso dei quali sono stati mantenuti tutti gli impegni concordati a vantaggio anche degli altri Comuni della Valchiusella. E’ per questi motivi che mi permetto di chiedere un ripensamento rispetto agli elementi discussi e a concordare una conclusione condivisa”.

Il sindaco Remo Minellono non commenta. Ma dovrà giustificare la decisione presa a tutti i sindaci che da quattro anni contribuiscono alla causa pagando la loro quota.

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