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Venerdì 10 aprile: In Piemonte i decessi salgono a 1.591. La situazione nell’Asl To4

* QUI I DATI DELL’ASL TO4

* I dati sono in continuo aggiornamento

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Tre criticità sulle quali è urgente e necessario cambiare marcia, rafforzare il lavoro di squadra tra la Regione e i Comuni e definire una catena di comando rapida ed efficace: questo l’appello contenuto nella lettera aperta #insiemecelafaremo, firmata oggi, 10 aprile, da 50 Sindaci della Provincia di Torino.

«RSA, tamponi, mascherine, misure di assistenza ai nuclei familiari e gestione dei dati: queste le questioni per noi prioritarie sulle quali riteniamo serve da subito un’azione più efficace e un maggior coinvolgimento dei Comuni – spiega Roberto Montà, sindaco di Grugliasco e capogruppo in Città Metropolitana – La situazione è difficile per tutti, ma non possiamo fare finta che non vi siano problemi e che qualcosa non stia funzionato nel rapporto tra la Regione, l’Unità di crisi e i Comuni. Se sulle mascherine come sui buoni spesa e gli aiuti economici i singoli Comuni operano in autonomia dando luogo ad un ‘fai-da-te’ che rischia di creare confusione e alimentare aspettative tra i cittadini, forse questo è conseguenza di una carenza di ‘governance’ da parte dei vertici regionali e da una non chiara linea di comando. Su Rsa, tamponi, mascherine e assistenza economica a persone e famiglie colpite dall’emergenza Covid-19, Comuni e Regione, con la collaborazione della Città Metropolitana, devono pianificare la gestione delle prossime settimane…”

Oggi – prosegue Montàverificherò nella capigruppo di Città Metropolitana le modalità operative sollecitate alla Sindaca nello scorso Consiglio Metropolitano a nome del gruppo e di tanti sindaci del territorio. Solo lavorando insieme in maniera efficace, veramente #insiemecelafaremo. E sul fronte degli aiuti alle famiglie sollecitiamo anche un’integrazione delle risorse da parte regionale, dal momento che l’uscita dal lockdown richiederà tempi più lunghi di quelli inizialmente previsti».

La lettera inviata al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e per conoscenza alla sindaca della Città Metropolitana di Torino Chiara Appendino, è scaricabile QUI.

In Piemonte: i decessi salgono a 1.591

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 1.021 (156 in più di ieri): 60 (+4) in provincia di Alessandria, 56 (+11) in provincia di Asti, 50 (+6) in provincia di Biella, 99 (+9) in provincia di Cuneo, 62 (+20) in provincia di Novara, 564 (+91) in provincia di Torino, 66 (+7) in provincia di Vercelli, 47 (+6) nel Verbano-Cusio-Ossola, 17 (+2) provenienti da altre regioni. Altri 943 sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

I DECESSI

Sono 104 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi, di cui 32 al momento registrati nella giornata di oggi. Occorre ricordare che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente dall’Unità di crisi può comprendere anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi covid. Il totale complessivo è ora di 1.591 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 308 ad Alessandria, 83 ad Asti, 109 a Biella, 107 a Cuneo, 162 a Novara, 641 a Torino, 86 a Vercelli, 75 nel Verbano-Cusio-Ossola, 20 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte (3 in meno di ieri, in quanto risultati residenti in Piemonte).

I CONTAGI

Sono 15.412 le persone finora risultate positive al “Covid-19” in Piemonte: 2.147 in provincia di Alessandria, 716 in provincia di Asti, 640 in provincia di Biella, 1.326 in provincia di Cuneo, 1.411 in provincia di Novara, 7.375 in provincia di Torino, 738 in provincia di Vercelli, 794 nel Verbano-Cusio-Ossola, 193 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

I restanti 72 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 394. I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 60.271 di cui 31.071 risultati negativi.

Qui la tabella

In Italia calano i morti: oggi sono 570

Sono 18.849 le vittime dopo aver contratto il coronavirus in Italia, con un aumento rispetto a ieri di 570. Giovedì l’aumento era stato di 610. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Calano anche, per il settimo giorno consecutivo, i ricoveri in terapia intensiva. Sono 3.497 i pazienti nei reparti, 108 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.202 sono in Lombardia, in calo di 34 rispetto a ieri.
Dei 98.273 malati complessivi, 28.242 sono poi ricoverati con sintomi – 157 in meno rispetto a ieri – e 66.534 sono quelli in isolamento domiciliare. Il numero dei contagiati totali – compresi morti e guariti – è di 147.577, con un incremento rispetto a ieri di 3.951. Sono invece 30.455 le persone guarite, 1.985 in più di ieri. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.979.
Come detto, sono complessivamente 98.273 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 1.396. Giovedì l’incremento era stato di 1.615. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile.  Dai dati della Protezione civile emerge che sono 29.530 i malati in Lombardia (456 in più rispetto a ieri), 13.350 in Emilia-Romagna (+92), 10.647 in Veneto (+198), 11.576 in Piemonte (+240), 3.316 nelle Marche (-85), 5.822 in Toscana (+119), 3.301 in Liguria (+48), 3.633 nel Lazio (+101), 2.963 in Campania (+90), 1.398 in Friuli Venezia Giulia (+8), 1.994 in Trentino (+16), 1.317 in provincia di Bolzano (+2), 2.336 in Puglia (+35), 1.967 in Sicilia (+25), 1.635 in Abruzzo (+69), 752 in Umbria (-40), 602 in Valle d’Aosta (-7), 876 in Sardegna (+0), 786 in Calabria (+21), 193 in Molise (+4), 279 in Basilicata (+4).
Quanto alle vittime, se ne registrano 10.238 in Lombardia (+216), 2.397 in Emilia-Romagna (+81), 793 in Veneto (+37), 1.532 in Piemonte (+78), 682 nelle Marche (+13), 454 in Toscana (+46), 709 in Liguria (+27), 231 in Campania (+4), 263 nel Lazio (+10), 179 in Friuli Venezia Giulia (+8), 238 in Puglia (+13), 191 in provincia di Bolzano (+4), 148 in Sicilia (+10), 198 in Abruzzo (+4), 52 in Umbria (+1), 107 in Valle d’Aosta (+2), 275 in Trentino (+7), 65 in Calabria (+4), 69 in Sardegna (+5), 13 in Molise (+0), 15 in Basilicata (+0). I tamponi complessivi sono 906.864, oltre 53mila più di ieri. Degli oltre 906mila tamponi circa 453mila sono stati effettuati in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto.

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