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Lupa
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NECESSARIO UN DELICATO INTERVENTO CHIRURGICO

E’ stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per una frattura alla tibia della zampa posteriore sinistra ed una al femore della zampa destra la giovane Lupa recuperata ieri a Pragelato dagli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia di Torino. E’ confermato che la probabile causa del ferimento dell’animale selvatico è l’urto con un veicolo in transito sulla Strada Regionale 23 del Sestriere. Si tratta del primo recupero di un Lupo vivo di cui si abbia notizia in provincia di Torino, mentre ammontano ormai ad una ventina gli esemplari ritrovati morti, perlopiù in Valsusa a causa dell’investimento da parte di treni e autoveicoli.

 

La giovane Lupa, di età intorno agli 8-9 mesi, era stata avvistata la sera prima intorno alle 20 da un dipendente dell’Azienda faunistico-venatoria Albergian, mentre si trascinava in evidente difficoltà, in località Soucheres Basses, nei pressi della SR23, all’interno del territorio di competenza dell’Azienda. Il personale del Servizio Tutale Fauna e Flora, avvisato dell’emergenza, è intervenuto stamani per catturare il carnivoro. Si è trattato di un’operazione lunga e complessa, alla quale hanno collaborato il personale dell’Azienda Albergian ed una guardia venatoria volontaria della Federazione Italiana della Caccia. La Lupa è stata immobilizzata, posta all’interno di una cassa costruita appositamente per il trasporto e riportata a valle sulla SR 23 grazie ad una motoslitta. E’ stata successivamente trasferita al Centro animali non convenzionali della Facolta di Veterinaria dell’Università di Torino, a Grugliasco. Il Centro è convenzionato con la Provincia di Torino, nell’ambito del progetto “Salviamoli Insieme”, per il recupero e la riabilitazione della fauna selvatica in difficoltà. Come detto, i medici hanno riscontrato all’animale una frattura alla tibia sinistra ed una al femore destro, nonché una ferita alla testa. La prognosi è riservata, ma l’intento dei sanitari è quello di consentire il prima possibile la reimmissione della Lupa nel suo habitat naturale.

 

 

A CHI RIVOLGERSI QUANDO SI RINVENGONO ANIMALI FERITI O IN DIFFICOLTA’: IL PROGETTO “SALVIAMOLI INSIEME” DELLA PROVINCIA

 

– Provincia di Torino – Servizio Tutela Fauna e Flora, corso Inghilterra 7, Torino, telefono 011-8616987, cellulare 349-4163347; dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 14,30, il venerdì dalle 9 alle 13

 

– Ospedale Veterinario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, via Leonardo da Vinci 48, Grugliasco, telefono accettazione 011-6709053 e 366-6867428, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14

Per saperne di più: http://www.provincia.torino.it/natura/fauna_flora/salviamoli/

 

 

QUALCHE NUMERO

 

Nel 2012, ad oltre 15 anni dall’avvio del progetto, “Salviamoli Insieme” ha stabilito un record, prendendo in consegna ed avviando alle cure necessarie 2329 animali in difficoltà. Altro numero fondamentale è quello dei successi, cioè degli animali rimessi in libertà perché completamente ristabiliti e in grado di tornare ad alimentarsi e vivere nell’ambiente naturale, che sono 931, cioè circa il 40% del totale. Di fondamentale importanza è la collaborazione tra la Provincia e l’Ospedale Veterinario della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, ai cui medici sono affidati gli animali recuperati dagli agenti faunistico-venatori, nei casi in cui non siano in grado di vivere ed alimentarsi autonomamente.

 

I numeri maggiori di conferimenti sono quelli delle specie più comuni quali Colombi, Rondoni, Merli e Cornacchie. Seguono a ruota i mammiferi più particolari e restii al contatto con l’uomo: i Pipistrelli: sono 116 quelli consegnati agli agenti del Servizio Tutela Fauna e Flora. Altri mammiferi sovente ritrovati in difficoltà e consegnati agli agenti faunistico-venatori della Provincia di Torino sono i Ricci, con 80 esemplari. Seguono i Caprioli (60) le Volpi (18), i Tassi (12), i Ghiri (11), gli Scoiattoli Rossi (5), le Faine (4).

 

I rapaci notturni e diurni sono animali dal notevole valore ecologico, in quanto carnivori situati al vertice della catena alimentare. Nel 2012 gli agenti del Servizio Tutela Fauna e Flora della Provincia hanno preso in consegna 31 Gheppi29 Civette, 21 Poiane, 19 Allocchi, 14 Sparvieri, 9 Gufi, 7 Astori3 Assioli, 3 Pecchiaioli e persono un’Aquila Reale. In notevole aumento la presenza dei serpenti, spesso ritrovati in ambienti urbani: sono 9 quelli consegnati alle cure dei medici dell’Ospedale della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino.
L’elenco dei recuperi comprende anche quelle specie esotiche che non dovrebbero essere detenute o comunque non dovrebbero essere abbandonate o liberate nell’ambiente naturale o in quello urbano: 13 Scoiattoli Grigi (specie non autoctona, che ha quasi soppiantato lo Scoiattolo Rosso autoctono), 12 Pappagalli, 14 Tartarughe, un Camaleonte e un Iguana.

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Blogger: Fabio Mina

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