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CASTELLAMONTE. Via le strisce blu da novembre! Un sindaco controcorrente

Un sindaco… controcorrente.

In un Canavese zeppo di strisce blu, lui ha deciso di abolirle.

Ha protestato quando era all’opposizione, o ha scritto nel programma elettorale, e lo farà. Soltanto, non subito. Non per pigrizia o per svogliatezza ma per evitare alle casse del comune eventuali penali.

Il contratto, tra il comune di Castellamonte e la ditta incaricata per la gestione dei parchimetri, introdotti dalla Giunta Mascheroni, scadrà infatti a novembre.

“Avremmo voluto toglierle anche subito ma vorremmo evitare di incappare in costi aggiuntivi per non aver tenuto fede agli accordi. Pertanto – sottolinea il nuovo sindaco Pasquale Mazza – chiediamo ai cittadini un po’ di pazienza. Interverremo nell’autunno”.

Una scelta davvero controcorrente perché ormai, in tempi di crisi, praticamente tutti i comuni sopra i 7mila abitanti, hanno dipinto i parcheggi di blu: dai luoghi più grandi come Ivrea a Chivasso, dov’è anche scontato per riuscire a smaltire il traffico, fino a paesi più piccoli come Ciriè e Caluso passando per Rivarolo e Cuorgnè. Un salasso per gli automobilisti. Ed un danno per i commercianti.

Si deve ringraziare il parroco, Don Angelo Bianchi, se nella Città della Ceramica è rimasto qualche posto libero nel centro storico, nella rotonda antonelliana davanti alla Chiesa Parrocchiale che infatti da mesi è affollata mentre si è snellito il traffico in via Nigra piuttosto che in via Educ

Le togliamo perché a noi lo hanno chiesto i cittadini: le strisce blu sono un’ingiustizia incredibile anche perché – attacca Mazzac’erano i soliti noti amministratori comunali che non hanno mai pagato mentre tutti gli altri dovevano infilare le monetine nel parchimetro”.

E già si sentono le critiche della nuova opposizione sul mancato introito nelle casse comunali. “Bazzecole! – anticipa Mazza -. Non ho i conti sotto mano, provvederò a procurarmeli ma il minore introito sarà di poche migliaia di euro. Considerato che sulla mia indennità risparmiare 14500 euro l’anno, e che stiamo già predisponendo interventi per ottenere risparmi con una migliore gestione della macchina amministrativa, il bilancio non subirà alcun contraccolpo”.

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