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LUSIGLIE’. Don Luciano riporterà in volo gli angeli

Don Luciano Bardesono riporterà gli angeli sulla cappella della Consolata…

A un anno di distanza da quell’atto che dire “vandalico” è esagerato, ma che fece drizzare i capelli a tanti fedeli lusigliesi, il parroco ha pronto il progetto per restaurare il piccolo monumento del posto.

Risale al maggio del 2016 la scoperta che fece strabuzzare gli occhi di tanti: gli angeli nella parte alta dell’edificio religioso, dov’erano stati affrescati, secoli or sono, e sistemati in anni recenti, erano stati sfregiati.

Un colpo al cuore, un’insolenza difficile da digerire. Un colpo di spugna ad uno dei maggiori simboli della storia e delle tradizioni del posto.

I due angioletti erano stati portati via, da qualche “buontempone”, per non usare parole peggiori, probabilmente nel profondo della notte, lasciando l’amaro ricordo di quando, fino a poco tempo fa, svolazzavano sereni in mezzo alle nuvole in un cielo blu.

L’autore di quella nefandezza non è mai stato trovato.

Sebbene tutto intorno la zona sia affollata di casa, nessuno si è accorto di nulla.

Chi possa aver compiuto un simile gesto non si è mai saputo….

E da allora è rimasto solo il grigio di cemento a fare da biglietto da visita alla cappelletta, situata all’ingresso del paesino di Lusigliè, a pochi passi dal Municipio.

Oggi non resta che confidare nella buona fede della popolazione e sensibilizzare a mantenere il decoro di questi luoghi, cari alla comunità.

L’iter, infatti, è in dirittura d’arrivo. Ci sono voluti molti mesi ma essenziali, da quando il parroco ha dato incarico ad un tecnico di fiducia della Curia per il progetto che prevede il rifacimento del muro. La pratica è in mano alle Belle Arti, da cui è appena arrivato l’ok a procedere con i lavori.

Tra i più arrabbiati c’era il vicesindaco Igor Binando anche perché, intorno a quell’atto vandalico, si erano sparse voci legate alle elezioni comunali di allora.

Alcuni criticavano una inadempienza del comune nel rifacimento.

Tutte storie perché, come ha sempre ribadito Binando, l’Amministrazione non ha potuto far altro che dialogare col parroco e attendere trepidante  la risposta della Sovrintendenza, col desiderio di riportare al più presto il monumento ai suoi splendori.

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