Home / 25 Aprile / 25 aprile. Il contributo di Vinicio Milani, Anpi Chivasso
Vinicio Milani

25 aprile. Il contributo di Vinicio Milani, Anpi Chivasso

Auguro a tutti indistintamente un buon 25 Aprile e lo faccio con un senso di tristezza se penso che in questi giorni negli ospedali, sempre più spesso si muore soli e senza il conforto di un familiare e con un senso di riconoscenza nei confronti di tutte quelle persone che dentro e fuori dagli ospedali non si stanno risparmiando nel combattere questo mostro invisibile.

Ho difficoltà a ragionare per lo sgomento e la paura del momento ma la memoria della Resistenza mi aiuta a pensare ad una nuova Liberazione, da cui dovrà emergere, me lo auguro, una società diversa dove il ritorno alla normalità, quella di prima non sarà più la stessa, dovrà fare i conti, oltre che con noi stessi anche con una gestione sociale, economica e politica che dovrà necessariamente cambiare e guardare alle cose con un occhio più attento all’uomo e all’ambiente e non sia la finanza ed il profitto a prevalere su ogni cosa. Infatti quella che stiamo vivendo è un’emergenza collettiva, mondiale, un’emergenza che tocca non solo la salute, ma anche tutto il resto.

A tutti noi italiani ed europei, al lavoro o chiusi in casa, questa esperienza ci serva per riflettere e capire le vere priorità: salute, ricerca, lavoro, investimenti capaci di farci crescere e garantire servizi efficienti, questo è il compito che la politica dovrà saper interpretare.

E’ fondamentale, mentre non ci stanchiamo di ringraziare medici e operatori sanitari e non per il lavoro che stanno facendo o che hanno fatto se guardiamo gli oltre 150 tra medici e infermieri deceduti, riconoscere la grande importanza del servizio sanitario nazionale pubblico, essendo un bene prezioso che va salvaguardato e potenziato. Altrettanto importante è guardare alla nostra Costituzione che ci consente di affrontare anche le più gravi emergenze, senza dover abbandonare le regole democratiche come è avvenuto in qualche paese europeo.

Settantacinque anni fa ce la fecero i nostri genitori e i nostri nonni, oggi ce la faremo anche noi.

Il 25 Aprile è una data che ricorda la Liberazione da un altro male del secolo scorso, la dittatura e le guerre, e se può sembrare non adatto alla circostanza, vedo una similitudine con la lotta che tutti noi, stiamo compiendo oggi.

Abbiamo bisogno più che mai di celebrare la nostra libertà e lo slogan #iorestoacasa va considerato non un isolamento dal mondo ma una sfida che sappia affrontare seriamente i problemi maggiormente sentiti dalla gente in una diversa e più alta socialità.

Vinicio Milani

Commenti

Blogger: Redazione

Redazione

Leggi anche

Un lettera di conferma

Egr. Sig. Giuseppe Di Bella, coordinatore Cittadino di Fratelli d’Italia In riferimento alla sua lettera, …

OGGI, 4 maggio 1945 Ivrea è libera

Oggi, per molti, ricomincia una nuova fase delle restrizioni causate dalla pandemia: riprendono alcune attività, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *