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CIRIÈ. L’intervista a Devietti: “Che fatica fare il sindaco!”

Il sindaco di Ciriè Loredana Devietti fa un bilancio di questi primi mesi da primo cittadino.

Gli atti assunti, il rapporto con la minoranza, le questioni “calde”. E pure quelle “caldissime”.

Come sono andati questi primi mesi?

“Sono stati travolgenti. In senso positivo perché è entusiasmante poter operare e incidere sulla vita della propria comunità, negativo per il grandissimo impegno e il tempo da dedicare al ruolo. In questi mesi ho incontrato quasi un centinaio di persone. Il problema più grave è la mancanza di lavoro”. 

Come state cercando di risolvere il problema lavoro?

“Attiveremo politiche di sgravi fiscali, cercheremo di attrarre investimenti e ripenseremo il welfare in maniera innovativa, con progetti che possano dare lavoro ai soggetti aiutati. Vogliamo inoltre che Ciriè diventi più attrattiva dal punto di vista culturale e turistico, potrebbe essere un volano per la nostra economia”. 

Qual è l’atto di questi mesi di cui vai più orgogliosa?

“Tante sono le cose che mi rendono orgogliosa, anche piccole, sicuramente l’apprezzamento di molti cittadini che incontro o che mi contattano per ringraziare me o la giunta per avere ascoltato i loro problemi e per averli, dove possibile, risolti. E poi l’ordinanza sulla ludopatia, perché mira a contrastare un problema grave della nostra società, l’ampliamento  degli orari della biblioteca, come studenti e utenti chiedevano da tempo, avere sbloccato il trasloco degli uffici comunali che  permetterà ai nostri uffici di lavorare in condizioni migliori e all’amministrazione di avviare presto lo studio per la riqualificazione di Palazzo d’Oria. Infine essere riusciti a risolvere un po’ di problemi di manutenzione e viabilità che da tempo aspettavano di essere affrontati.”.

Quale direzione sta prendendo Ciriè?

“Ciriè è una città che decide, che dà attenzione ai problemi quotidiani, che vuole diventare più attrattiva. La gente questo lo percepisce. Daremo avvio allo sviluppo della città e lavoreremo sull’occupazione, la cosa più importante”. 

Appena eletta avevi detto che ti saresti occupata subito del Piano Regolatore. È finito nel dimenticatoio? 

“No, ce ne siamo occupati. Siamo stati in Regione prima ancora che il Piano fosse firmato. Abbiamo segnalato alcune criticità che ritenevamo importanti sulle quali mettere mano, trovando larga condivisione e la possibilità di avviare un percorso di coprogettazione con la Regione per poter fare alcune varianti strutturali per eliminare alcuni aspetti anacronistici”.

Una domanda scontata… La Spina che fine farà?

“Pensiamo che in parte sia superata, ma valuteremo coi tecnici come ripensare l’area. Sicuramente, non essendoci più il collegamento con la pedemontana, la Spina è da ripensare nel suo insieme”.

Come sta andando il rapporto con la minoranza?

“A mio parere bene, stiamo cercando in tutti i modi di condividere il nostro percorso con la minoranza, cosa mai fatto prima. Devo dire che alcune polemiche mi sembrano un po’ strumentali e di tipo estremamente formale, ma noi essendo nuovi accettiamo le critiche, non possiamo che migliorare su questi aspetti”

Si nota una certa ostilità tra te e Brizio…

“Da parte mia assolutamente no. Certo, talvolta alcuni suoi rilievi possono sembrare troppo burocratici e procedurali ma è comprensibile da chi ha fatto il sindaco per 10 anni. Sono convinta che lo faccia con le migliori intenzioni nell’interesse della città e lo ringrazio anche perché ogni suggerimento può esserci utile per il lavoro che ci aspetta in questi 5 anni”.

D’Agostino dice che c’è una certa insicurezza nella vostra azione amministrativa…

“Quando uno si insedia deve prendere coscienza dei tanti problemi e pensare bene a cosa fare prima di agire, mi sembra normale. Non si tratta di insicurezza”.

Cosa dobbiamo aspettarci dal primo Documento Unico di Programmazione e dal Bilancio? Ci saranno delle sorprese?

“Stiamo predisponendo con attenzione tutte le azioni possibili per cominciare a dare seguito alle nostre idee sul futuro della città”.

La gente è curiosa di sapere come si agirà sul centro storico. Si andrà verso la pedonalizzazione?

“No, ne parleremo con i soggetti interessati, abbiamo già fatto qualche riunione di ascolto dei commercianti. L’idea è di pedonalizzare qualche weekend, per provare questa soluzione. Sicuramente, al di là di questo, il centro storico ha bisogno di una riqualificazione complessiva”.

Qualcuno dice che la vostra amministrazione è in continuità, ma con nomi diversi, con quella precedente. È così?

“Questa affermazione non l’ho mai sentita e mi sorprende. La sensazione che ci riportano in tanti invece è proprio che ci sia una discontinuità netta, anche sull’approccio che noi abbiamo sui problemi, sul nostro recepimento delle istanze dei cittadini e sulla volontà di risolvere velocemente i problemi. La nostra giunta è in maggioranza alla sua prima esperienza amministrativa e questo porta a vedere le cose da un punto di vista diverso e innovativo che si potrà constatare sempre di più con il proseguimento del mandato”.

manuel.giacometto@gmail.com

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