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Crescentino
L'assessore Pippo Arlotta

CRESCENTINO. Migranti: l'assessore entra in sciopero della fame. E' già polemica

E’ iniziato oggi, venerdì 8 aprile, lo sciopero della fame (ma non della sete, né del caffè, ndr) dell’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Crescentino, Pippo Arlotta.

Ieri sera, in una conferenza stampa in sala consiliare, Arlotta s’è presentato con una bilancia sottobraccio ed ha spiegato il perché della sua iniziativa.

In frazione San Grisante, ospitati dal parroco don Enrico Triminì, stanno per arrivare 25 richiedenti asilo politico – ha inforcato l’assessore -, che si vanno ad aggiungere ai trenta già ospitati a Monte e ai tanti altri che dalle vicine Saluggia e Verrua Savoia vengono in città. Hanno preso l’iniziativa senza prima confrontarsi con l’amministrazione comunale o con i residenti della frazione. A San Grisante ci sono 200 residenti circa: con 25 profughi significa che la popolazione aumenta del 10 per cento. Per di più, avrebbero potuto mandare famiglie, invece a quanto pare arriveranno tutti giovanotti…”.

Guarda caso, nella vicina Trino, amministrata da un sindaco del Pd  è arrivata una famiglia con due bimbi in età scolare – ha aggiunto Arlotta -. A noi, amministrazione purtroppo e per fortuna, di centrodestra, sono toccati 25 uomini che certo rappresentano un motivo di preoccupazione per la comunità. Lo faranno mica apposta, a mettere in difficoltà le amministrazioni di centrodestra? Mah! Vorrei anche ricordare a don Enrico che l’umanità non può essere confusa con la finta misericordia o con la pietà a pagamento, visto che il parroco ha deciso di ospitarli dietro compenso”.

Visto che come amministratore ho le mani legate e non posso far nulla, a malincuore, per mostrare il mio dissenso verso le politiche di integrazione del Governo e verso questi nuovi arrivi a Crescentino – ha concluso l’assessore, sostenuto in questa iniziativa dal vice sindaco Carmine Speranza e dagli amministratori Antonio De Liso di Asigliano e Patrizia Facelli di Caresana, presenti alla conferenza stampa -, come cittadino scendo in sciopero della fame”.

Il digiuno proseguirà ad oltranza, ha fatto sapere Arlotta, che s’è anche pesato di fronte ai giornalisti.

Per la cronaca, giovedì era 79,6 chilogrammi. “Continuerò a lavorare, a far le passeggiate notturne e a venire in Comune finché le forze mi sosterranno”, ha aggiunto.

Non è la prima iniziativa “d’impatto” messa in atto dall’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Crescentino nell’ultimo periodo. Due mesi fa, con le sue “passeggiate notturne” per il centro e le frazioni per prevenire furti e rapine aveva portato qui, nella bassa vercellese, le telecamere di Sky e di La 7.

Lo sciopero della fame, inevitabilmente, è destinato a scatenare una serie di reazioni. Le prime sono già arrivate stamattina, dal blog dell’ex sindaco Marinella Venegoni.

Dopo Gandhi, dopo Pannella, è in sciopero della fame l’assessore  Arlotta. I motivi non sono nobili. Povero Paesello mio, alla deriva umana e umanitaria”, scrive la giornalista…

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