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Chivasso
Andrea Fluttero con il suo cane, Oliver

CHIVASSO. Elezioni, Fluttero a Pentenero: “Gianna, non farti fregare…”

Manca un anno alle elezioni ma in città non si parla d’altro. Questa settimana  abbiamo intervistato l’ex sindaco e senatore, Andrea Fluttero.

Andrea, stai seguendo il dibattito sul nostro giornale?

Sì e lo trovo interessante ed utile. I Tg ci aggiornano in tempo reale su quello che succede nel mondo, ma spesso si conosce poco della città nella quale si vive.

La legislatura Ciuffreda volge al termine. Che sindaco è stato?

Un ottimo primario. Ovviamente è una battuta, tra ex sindaci non è garbato dare giudizi…

Ti piace l’idea della fusione della tua Castagneto, dove vivi, con la tua Chivasso, dove sei stato sindaco?

Mi sento figlio di un unico bellissimo territorio. Pianura, fiume, collina. Sono nato e cresciuto a Chivasso da famiglia chivassese ed ho avuto l’onore di esserne sindaco per 2 mandati. A Castagneto ci vivo da 40 anni, ci sono cresciuti i miei figli, sono stato consigliere, assessore col mitico sindaco Revello e Presidente del Parco. Da Castagneto mi sono battuto per la ricostruzione del ponte sul Po dopo l’alluvione del 1994. La fusione amministrativa è un’altra storia. Complessa e con possibili aspetti positivi e negativi da valutare con attenzione attraverso ad una ampia e profonda discussione pubblica. Consiglierei prudenza.

Una domanda d’attualità. Processo Seta: dopo l’assoluzione di Corgiat e compagnia, è iniziata la resa dei conti nel Pd. Secondo te, l’amministrazione di Chivasso dovrebbe chiedere scusa all’ex sindaco di Settimo?

Sì. Chiedere scusa quando si sbaglia è segno di educazione ed intelligenza.

Di che sindaco ha bisogno Chivasso, dal 2017 in poi?

Sempre lo stesso. Un sindaco a tempo pieno che viva in mezzo ai cittadini, conosca ogni angolo della città e delle frazioni, curi l’armonia ed il buon funzionamento dei 140 dipendenti comunali che sono uno strumento formidabile al servizio dei cittadini. Un sindaco che non voglia realizzare i suoi sogni e rieducare i cittadini, ma amministri con oculatezza e buon senso i beni comuni.

Il centrodestra pare abbia già individuato il candidato, Adriano Pasteris. E’ l’uomo giusto?

Il centrodestra non ha individuato proprio nessuno. Adriano Pasteris è un amico che stimo, persona di esperienza e buon senso. Adriano era in una lista civica nel 2011 e candidato sindaco della nostra coalizione nel 2012 e sta portando avanti un progetto civico per cercare di coinvolgere i tanti chivassesi delusi dai partiti. Come Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega dobbiamo impegnarci per recuperare la fiducia dei tanti che in passato ci hanno votato. Forse i partiti sono oggi un modo meno efficace per rappresentare le esigenze dei cittadini rispetto a movimenti civici. Quando sarà il tempo vedremo.

Maria Luisa Coppa, presidente di Confcommercio Piemonte, l’ha già bocciato, sostenendo che in politica è preferibile la novità a chi ha già perso una tornata elettorale. Sei d’accordo?

No. Sono stufo di questo ritornello della novità. Quando cerco un bravo professionista, chirurgo, avvocato o ingegnere, cerco esperienza, non certo novità ed inesperienza.

A proposito di candidati, Renato Cambursano ti ha tirato in ballo, una settimana fa. “Andrea, candidati tu!”. Una provocazione?

Se è un complimento lo ringrazio, se vuole farmi fare la sua fine del 2006 la evito volentieri.

Hai voglia di metterci la faccia alle prossime elezioni? Se sì, come?

Io per Chivasso ho messo faccia, testa, cuore, braccia e gambe per 8 anni come Sindaco e 5 come capogruppo. Ora tocca ad altri.

Gianna Pentenero possibile candidata sindaco del centrosinistra. Ti spaventa?

Gianna non farti fregare! Conosco e stimo Gianna da quando eravamo ragazzi e proprio per questo le sconsiglio da amico di non fare il candidato sindaco in una città che non è la sua e dopo una brillante carriera politica in Regione. In politica è rischioso fidarsi degli “amici” della propria parte.

Corcione o Buo. Se dovessi decidere tu, chi salveresti?

Umanamente tutt’e due. Politicamente nessuno dei due.

Pipino (Pd) ha proposto di anticipare le presentazioni delle liste per scongiurare un caso Quarto. O Minotauro bis. Sei d’accordo?

Io credo che sia opportuno rispettare i tempi ed i ruoli previsti dalle leggi. I partiti devono selezionare per tempo e con cura i candidati, la Prefettura e le Commissioni elettorali svolgano il ruolo di verifica che la legge a loro attribuisce. Eviterei modifiche “casalinghe” delle norme, anche se fatte a fin di bene.

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