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RIVAROLO. Rendiconto 2014: nessun tesoretto. Dopo le polemiche, la Giunta riduce lo stipendio

Rivarolo Gaetano Edoardo 2015IL RENDICONTO: SOLDI VINCOLATI

Il Comune di Rivarolo ha le mani legate. Colpa, i debiti del Vallesusa. E poi il Patto di Stabilità. E’ chiaro come il sole dal rendiconto della gestione finanziaria 2014, presentato nel Consiglio Comunale del 29 aprile dal Vicesindaco Edoardo Gaetano, passato con 12 voti favorevoli e i 4 voti contrari delle minoranze.

In numeri si ha un fondo cassa di 5.907.928,47 euro ed un avanzo di amministrazione di 4.059.935,83 euro, di cui 590.922,45 euro vincolati per il fondo svalutazione crediti di difficile esigibilità (cioè tasse che non vengono pagate dai cittadini), soltanto 1.074.512,87 euro per finanziamenti in conto capitale (pochi investimenti). Ma, soprattutto, 2.394.500,51 euro sono fondi accantonati per passività delle società partecipate. Ovvero per il pasticcio di Rivarolo Futura, la società ormai in liquidazione che aveva messo in piedi l’ex Sindaco Bertot insieme alla defunta Asa, in seguito alla Sentenza del Tribunale di Bologna n. 3807 del 16 dicembre 2014, non ancora notificata, relativa alla causa promossa contro Unicredit Leasing spa, che ha confermato il Decreto Ingiuntivo n. 896/2010 dell’importo di un milione di euro, oltre interessi, nonché per spese legali pari a 31.206,19 euro. Si aggiunge l’Arbitrato ASA che vede Rivarolo tra i Comuni maggiormente esposti, nel caso di esito sfavorevole.

“Il bilancio di previsione 2014 era il documento delle speranze, delle promesse – ha premesso Gaetano -. Non tutte erano scelte nostre. E non ci sono mistici tesoretti, come scrive qualche testata: cinque milioni di euro non sono soldi che abbiamo messo nel cassetto e potremo utilizzare per investimenti, sono fondi vincolati. Vale sia per il fondo cassa che per l’avanzo di quattro milioni di euro. Una parte è impegnata per gli edifici scolastici. Non abbiamo soldi né in tasca né nel cassetto né in cassaforte. Non possiamo spenderli in mille modi. E in più abbiamo subito il 78,6 per cento del taglio di trasferimenti dallo Stato. Siamo veramente con la coperta ritagliata sui bordi”.

 

Rivarolo Alessandro Chiapetto 2015
LE CRITICHE DELLE OPPOSIZIONI

Per Martino Zucco Chinà della lista “Riparolium “si chiude un capitolo”. “Voglio evitare qualsiasi tipo di polemica – ha esordito Zucco nel Consiglio del 29 aprile – ma prendere atto, nel bene e nel male, della situazione, che spero possa migliorare. La maggioranza dovrebbe riconoscerci che certi timori erano fondati, per esempio il mancato arrivo del contributo per il Giro d’Italia, i dubbi sul progetto Start Up per la valorizzazione commerciale. Se c’è un avanzo, comunque, non è grazie a Dio ma grazie alle Amministrazioni comunali che ci sono state in precedenza”.

E a proposito di tagli il consigliere del Movimento 5 Stelle, Alessandro Chiapetto, ha gettato un guanto di sfida, dando soltanto lettura di una mozione parlamentare dei pentastellati, prima firma Luigi Di Maio: “da qualche anno – ha sottolineato Chiapetto – è cominciata un’opera di smantellamento da parte del governo che sta strangolando l’economia locale, che sta facendo carne da macello ed ora sono in gioco i servizi essenziali. E’ vero che la maggioranza è lista civica, ma ci sono esponenti del partito che governa, non sarebbe il caso di esporsi? Ci dovremmo battere per il rispetto della Costituzione, a maggior ragione dopo aver celebrato il 25 Aprile”.

“Condivido l’indirizzo, pur appartenendo a questa parte politica” ha confermato soltanto il Vicesindaco Gaetano. “E’ un argomento comune a tutte le amministrazioni politiche, anche l’Anci ha preso posizione” la replica, invece, del Sindaco Alberto Rostagno.

Ancora diverse le ragioni della contrarietà elencate da Marina Vittone di Rivarolo Sostenibile: “mancata riduzione delle imposte locali, mancato taglio delle consulenze, mancata rinuncia alle indennità di carica, la mancanza di una politica culturale e turistica significativa, i noti contenziosi che potrebbero produrre debiti fuori bilancio“, e poi “il piano delle performance“, con una battuta su “questi inglesismi che invadono la lingua italiana”, ribadendo la preoccupazione per il mancato finanziamento del Giro d’Italia e l’attesa che Rivarolo sia ammesso al bando “Grandi eventi” della Regione. “Il rendiconto – ha chiosato Vittone – ci restituisce la fotografia di una città che dovrà mantenere l’esistente, tirar la cinghia e non mettere in campo investimenti di qualsiasi tipo”.

L’Assessore all’istruzione Costanza Conta Canova, dal canto suo, ha rassicurato sull’impegno a garantire l’offerta formativa: “quest’anno non ci sono stati tagli, anzi rispetto all’anno precedente la cifra è superiore, tra l’altro sono stati dati dei contributi alla scuola dell’Argentera ed al Ciac”.

Riguardo al Giro d’Italia, Rostagno s’è difeso: “capisco che nel mirino ci sono sempre io, ma io avevo proposto la manifestazione, da appassionato, all’allora commissione straordinaria. Si sapeva che il rimborso, da parte della Regione, sarebbe avvenuto a distanza di tempo…. Sicuramente lo otterremo dal bando Grandi Eventi”.

 

Rivarolo fernando Ricciardi 2015RICCIARDI: “CI SONO COSE PIU’ IMPORTANTI”

RAIMONDO: “BASTA SCUSE PER UN’AMMINISTRAZIOEN DA 100MILA EURO ANNUI”

LA GIUNTA SI RIDUCE LO STIPENDIO DOPO LE CRITICHE DELLA MINORANZA

Per la maggioranza, le critiche dell’opposizione son quisquilie. “Suvvia, ma parliamo di cose più importanti: mi vien da pensare che le battaglie principali siano sui gettoni di presenza e sul Giro d’Italia” ha sbuffato il capogruppo Pd Fernando Ricciardi. Fumo, secondo lui: “a parlare di indennità si può far bella figura ma poi chi ne parla è anche chi manda le lettere chiedendo di convocare le riunioni fuori dagli orari di lavoro, ma poi bisogna pagare gli straordinari al personale. Bisogna tener conto della sensibilità di tutti ma non bisogna fare distinzioni tra santi e dannati, se stare in Comune cinque o sei ore a giorno ci fa rientrare nella categoria dei dannati. Io credo che ognuno debba svolgere il proprio ruolo”.

Eppure c’è chi può far l’amministratore a tempo pieno e chi deve fare i conti con il lavoro. “Ci sono due motivi per chi chiediamo la convocazione del Consiglio in orario serale: lavorando a Volpiano dovrei chiedere il rimborso, ma soprattutto per dare la possibilità ai cittadini di partecipare” ha spiegato Chiapetto. E poi lo stesso ragionier Farina ha ricordato, suo malgrado, durante la seduta, che “la presenza dei funzionari fuori orario di ufficio è comunque inclusa nel prezzo”.

Circostanza che ha fatto sorridere Aldo Raimondo di Riparolium. “Ricciardi, hai toppato due volte! Ringrazio il personale, che domattina sarà qui alle 11 perché deve recuperare le ore – ha scherzato, pungente, il consigliere del centrodestra, guardando le lancette dell’orologio, ormai sulle ore 23 passate -. Dai, è passato un anno, il tempo delle scuse è finito. Adesso vogliamo vedere qualcosa in più da una maggioranza che percepisce 100mila euro l’anno”.

“In tempi di crisi tutti devono fare dei sacrifici. E’ un invito propedeutico al bilancio di previsione 2015” ha rincarato Marina Vittone. Insomma, magari non rinunciare del tutto, come fece dell’ex Sindaco Fabrizio Bertot, ma almeno dare un segnale…

E la risposta è all’inizio del mese, con delibera di Giunta del 7 maggio: il Sindaco Alberto Rostagno, proprio a ridosso del nuovo bilancio 2015, si è dimezzato lo stipendio, che passa da 2.788,86 euro a 1.395 euro lordi al mese. Quindi 16.740 euro in meno all’anno. Il risparmio sarà impiegato per costituire un fondo per l’attivazione di uno stage formativo, per 5 mila euro, e ad altri interventi sul sociale per 11.716 euro. Riguardo alla Giunta, il Vicesindaco percepirà 1430 euro lordi al mese, gli assessori Costanza Conta Canova, Francesco Diemoz, Claudio Leone e Lara Schialvino 1150 euro ciascuno. Per un totale di 72.360 euro, con un risparmio di 6.285 euro.

 

 

 

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