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VOLPIANO. Freno a mano tirato

Alzi la mano chi non è in possesso di uno smartphone o di un qualsiasi device collegato a internet. Scommetto nessuno.

Perchè faccio questa domanda? Perchè trovo assurdo come, nell’era della digitalizzazione, possiamo connetterci a qualsiasi cosa e in qualunque istante tranne che a quei servizi che realmente migliorerebbero le nostre vite.

Mentre il mondo corre sempre più veloce alla ricerca di nuove soluzioni, per migliorare la nostra esistenza, la Pubblica Amministrazione ha l’aspetto di un dinosauro destinato all’estinzione.

Vi porto all’attenzione due piccoli esempi per farvi meglio comprendere il mio ragionamento. Le scorse settimane è stato presentato dal nostro Comune il “Portale del Contribuente”: un servizio che dovrebbe aiutare il cittadino a predisporre i moduli F24 per il pagamento di alcuni tributi. Abbiamo deciso di approfondire meglio le funzioni di questo sistema e la prima nota negativa è che non si tratta di un servizio “responsive”, cioè non si adatta all’uso di vari strumenti digitali come telefoni o tablet.  Andando avanti nella registrazione ci siamo accorti che non rispetta in alcun modo il GDPR entrato in vigore il 25 maggio: mancano quindi tutti gli adempimenti relativi alla privacy che tanto clamore hanno suscitato ultimamente nell’opinione pubblica (vedi i casi di Facebook e Cambridge Analytica), la cosa è alquanto grave se parliamo di dati sensibili registrati su un portale della Pubblica Amministrazione.

Infine, proseguendo nelle nostre ricerche abbiamo scoperto che il Portale del Contribuente utilizza i dati del Catasto, che devono essere controllati e verificati dall’utente: questi dati poi non vengono messi in relazione con quelli comunali per creare un database generale e aggiornato.  Il risultato è l’aumento delle possibilità di errore nella compilazione dei documenti e le conseguenti sanzioni pecuniarie. A questo punto cercheremo di capire quanto è costato alle casse comunali questo servizio che, in linea di principio potrebbe essere utile perché sgrava gli uffici comunali da alcuni compiti, ma si è rivelato deficitario sotto il punto di visto normativo e nella sua applicazione. Il secondo esempio riguarda invece il servizio online “Sistema Piemonte”, messo a disposizione dalla Regione, che serve all’accesso per le prenotazioni mediche.

Sappiate che vi sarà impossibile registrarvi direttamente dal sito internet, dovrete infatti recarvi personalmente presso uno sportello ASL per farvi consegnare le chiavi di accesso al portale. Ho dovuto perdere due intere mattinate di lavoro per poter registrare me e mia moglie a questo sistema; sono rimasto sconcertato dal fatto che i minori non possono essere accreditati e di conseguenza non usufruire da parte delle famiglie di questo servizio.

I due casi che ho portato alla vostre attenzione sono solo semplici esempi per farvi capire come la Pubblica Amministrazione Italiana viaggi costantemente con il freno a mano tirato sulla strada della digitalizzazione e dell’aggiornamento tecnologico. Questo principalmente nasce a mio avviso da due motivi collegati: mancano figure competenti, capaci di indicare agli Amministratori soluzioni digitali per il miglioramento della vita delle persone e un risparmio dei conti pubblici e soprattutto manca un sistema di valutazione meritocratico, che premi realmente il più bravo e non quello più economico o vicino “politicamente” a chi prende le decisioni.

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