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TORINO. Scuola: voucher a 20.000 piemontesi su 38.400 richiedenti

Pentenero Gianna
Gianna Pentenero

Il bilancio dei primi tre anni del voucher scuola in Piemonte è positivo, secondo l’assessore regionale all’Istruzione Giovanna Pentenero, “perchè ha consentito di aiutare concretamente migliaia di famiglie, ma occorre migliorarne il meccanismo, di per sé molto complesso, per accogliere un numero più alto di richieste che quest’anno sono aumentate fino a 38.400 di cui 20.000 finanziate”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Giovanna Pentenero, presentando oggi i primi dati sull’entrata in vigore del voucher per il diritto allo studio.
“Si tratta di uno strumento importante – ha spiegato – perché arriva prima del vecchio assegno, erogato in base agli scontrini, e consente di usare il denaro all’inizio dell’anno scolastico. Siamo consapevoli che circa metà delle richieste non sono state accolte in base ai parametri e ai fondi disponibili, circa 11 milioni, e faremo il possibile cercando anche di unificare le risorse statali e regionali e alzare l’Isee. Per ora siamo riusciti ad occuparci ‘solo’ delle persone con Isee inferiore ai 7.000 euro annuali. Vorremmo arrivare almeno a chi presenta un Isee di 10.500 euro considerato che possono chiedere sussidi famiglie con Isee fino a 26.000 euro. Per rispondere a tutte le richieste avremmo bisogno di almeno 25.000 euro”.
Delle 38.400 domande presentate per l’anno scolastico 2018/19, 2.467 riguardano il voucher iscrizione e frequenza e sono state tutte accolte, 35.953 (l’83% in più dell’anno scorso) riguardano il voucher per libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche e trasporti.

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