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STRAMBINELLO. La Bonomo chiama a raccolta i parlamentari su “Ponte Preti”

Bloccare il traffico pesante sul ponte Preti”. Questa l’ultima idea lanciata dall’ex senatore Eugenio Bozzello in una querelle che ormai sembra essere diventata interminabile. Per Bozzello questa potrebbe essere una soluzione “tampone” per porre fine ai tenti disagi.  Confido in una positiva risoluzione sia per la costruzione del nuovo Ponte sia per una pronta risposta sui gravissimi problemi viari che quel tratto presenta. Spero non si dica nuovamente che si faranno monitoraggi costanti perché ora servono i fatti concreti e non più monitoraggi inutili. Quello che succede sul quel tratto ogni giorno l’abbiamo monitorato ormai da 30 anni. In attesa del nuovo ponte bisogna fermare il traffico pesante sul viadotto, almeno questo lo si puo’ fare in fretta”.

Sulla questione interviene anche la deputata del Pd Francesca Bonomo: “Il rifacimento del “Ponte Preti” deve essere inserito all’interno delle prime linee di finanziamento disponibili relative alla manutenzione straordinaria per le nuove acquisizioni di strade provinciali da parte dell’Anas”.

L’Onorevole presenterà in questi giorni alla Camera una mozione sul futuro dell’infrastruttura che si trova in località Baldissero. Un tema, quello del “Ponte Preti” che è tra le priorità dell’Agenzia per lo Sviluppo del Canavese, che rappresenta gli attori economici, sociali e amministrativi del territorio. “Il 50 per cento della produzione italiana dello stampaggio a caldo di acciaio – evidenzia Bonomo, che già nella passata legislatura aveva sostenuto il rifacimento dell’attraversamento del Chiusella e il completamento della Pedemontana – ha origine in Alto Canavese che, con 680mila tonnellate annue spedite, rappresenta il 10 per cento della produzione europea ed il 3 per cento di quella mondiale. Il sistema viario che funge da collegamento tra l’Eporediese e l’Alto Canavese presenta però alcune criticità strutturali, che creano da decenni una grossa difficoltà, soprattutto al traffico pesante, nel transito tra i due importanti poli industriali e manifatturieri». Da qui la richiesta di un intervento urgente sul “Ponte Preti”, “che da anni è ormai sotto osservazione da parte dei tecnici della Città Metropolitana di Torino. Su questo, ogni giorno, transitano migliaia di automezzi, molti dei quali sono appunto autoarticolati che dal Canavese Occidentale viaggiano verso Ivrea dove si trova il raccordo autostradale e viceversa. L’infrastruttura, che risale addirittura al 1920, attualmente si trova a sopportare un livello di traffico non più compatibile con una struttura di quasi cento anni fa, concepita per un movimento stradale di gran lunga inferiore». La deputata del Partito Democratico, che è residente a Barbania, lancia poi un appello a tutti i parlamentari eletti in Canavese, di tutti gli schieramenti politici. “È fondamentale intervenire al più presto: per questo invito tutti i colleghi parlamentari a sollecitare il Governo affinché i fondi per la ristrutturazione dell’infrastruttura vengano stanziati quanto prima”.

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