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SETTIMO TORINESE. Puppo sempre più leghista: “Via i profughi dal Fenoglio”

La nostra città ha già dato per l’accoglienza dei migranti, ora, se la Croce Rossa vuole continuare a gestire i transiti dei profughi, lo faccia altrove. E’ meglio usare il Fenoglio per le emergenze dei settimesi”. Parole forti quelle del sindaco Fabrizio Puppo che annuncia un vero e proprio cambio di paradigma per il centro polifunzionale che da 10 anni si occupa di accoglienza. Così, dal famoso best seller “L’uomo che sussurrava ai cavalli” si passa ad un più nostrano “Cernusco che sussurra a Puppo” con un’azione che sembra mettere in pratica i desiderata della Lega e sconfessare il grande lavoro fatto dalle amministrazioni di centro sinistra sul tema delle migrazioni.

Una scelta, che trova la forte critica dell’ex vice sindaco e candidata a sindaco del Pd, Elena Piastra.

“Un cittadino settimese che ha visto difendere per 10 anni quel centro oggi cosa dovrebbe pensare? – si domanda – Che non ci credevamo neanche noi. Il fenoglio è stato per oltre 10 anni l’esempio della buona accoglienza. Decidere di chiudere completamente ai transiti e lasciare pochissimi spazi per le altre azioni, comprese quelle dello Sprar (che non si capisce se si voglia confermare per il futuro) è secondo me un errore. Bene il potenziamento della protezione civile, ma in quella delibera si prevede un prolungamento del rapporto con Cri per altri 25 anni”. Per Piastra, quindi, è una decisione inaccettabile.

“Messa così, senza ulteriori approfondimenti, questa delibera sembra una virata a destra che nessuno capisce – continua e stigmatizza  – Se non ci dimostriamo consapevoli e saldi nella difesa del progetto, il centro diventerà debole e quindi facile luogo di “scarico di responsabilità” da parte di altri enti. Già anni fa il Comune di Torino tentò di portare a settimo altre emergenze come quella del MOI. Tenemmo perché il centro era forte e difeso da politica e CRI. ”.

Il primo cittadino, invece, dal canto suo, rivendica la scelta.

“Quello – spiega Puppo – era un centro di prima emergenza per protezione civile e deve tornare alle origini. Sono anni che diciamo alla Regione di trovare un’altra soluzione per far sì che Settimo non resti sola. Non abbiamo ricevuto nessuna risposta per il momento”.

Da qui la decisione di dire “no” al rinnovo della convenzione tra Croce Rossa e Prefettura (in scadenza fine dicembre) per l’accoglienza dei migranti in transito. Si tratta di quelle persone da poco sbarcate in Italia e che, negli ultimi anni, dopo un breve periodo di soggiorno presso il Fenoglio, venivano trasferite in altre strutture.

Noi abbiamo già dato – prosegue Puppo – ora i transiti se li gestisca la Regione, Torino o chi altro. La Croce Rossa non è d’accordo? Non è un problema mio. La Croce Rosa è ospite. Quel terreno è nostro. Dovrà adeguarsi! Se vorrà continuare ad occuparsi di transiti lo farà altrove, non a Settimo. Dal 2019, dopo un periodo di assestamento, i migranti in transito non arriveranno più da noi”. 

Dubbi, poi, anche sullo Sprar (in scadenza a fine 2019), il programma di accoglienza (da 100 posti) gestito dal Comune, dedicato ai migranti ai quali è già stato concessa una qualche forma di protezione per restare nel nostro paese.

“Questo progetto – sottolinea Puppo – andrà avanti fino a dicembre 2019 ma poi bisognerà capire cosa succederà con il decreto Salvini, vedremo”. 

Uno stop, infine, anche per l’eventuale struttura dedicata alla prima accoglienza che sarebbe dovuta sorgere proprio in zona. Il sindaco, infatti avrà il compito di “intraprendere le attività – si legge nella delibera che descrive le future linee guida del centro – necessarie alla risoluzione del contratto di comodato stipulato con l’Ufficio Territoriale del Governo di Torino, firmata in data 10 novembre 2017, in cui si concedevano aree adiacenti al Centro Fenoglio per la realizzazione di un HUB”.

Dunque, la gestione del centro polifunzionale dovrebbe restare in mano alla Croce Rossa almeno fino all’aprile del 2022 (sono allo studio eventuali proroghe) con l’obiettivo di riconvertire l’area in una struttura dedicata alla protezione civile e alle emergenze sociali dei settimesi.

“Noi siamo orgogliosi di quanto fatto in questi anni – conclude Pupporivendichiamo il lavoro sull’accoglienza ma abbiamo dato. È un provvedimento leghista? Non mi sembra, sono proprio le leggi del governo leghista, che ci obbligano ad agire in tal senso”. 

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