Home / BLOG / SETTIMO TORINESE. Il Romeo settimese scaricato per colpa della metropolitana
L’amore nei sotterranei della metropolitana a Parigi

SETTIMO TORINESE. Il Romeo settimese scaricato per colpa della metropolitana

Il Romeo di Settimo scaricato dalla Giulietta di Torino per colpa della metro. Ma ai tempi di Shakespeare non c’erano mezzi di trasporto sotterranei e, almeno nel celebre romanzo, i protagonisti erano due giovanissimi follemente innamorati. In questo caso, invece, la vicenda sentimentale non è mai iniziata e i protagonisti sono due individui già grandicelli: lui  si chiama Massimo Ankor e viaggia sulla quarantina e lei si chiama Chiara e ne ha una trentina. Si conoscono durante le festività natalizie tramite una “app” per incontri sul telefonino e fissano un appuntamento. Lui prende il treno da Settimo, poi la metropolitana.Scende e manda un messaggio a lei: “Sono arrivato prima perché sono venuto in metro, tu fai pure con comodo”. Risposta di Chiara: “Non si va al primo appuntamento in metro”. Cuore infranto e addio sogni.

Sei arrivato fin qui

Oramai un numero sempre più grande di cittadini si informa attraverso la rete, senza dover pagare nulla. La verità è che fare informazione e farla bene, essere liberi e indipendenti, ha un costo e non sempre della “rete” ci si può fidare. Se ci leggi e ti piace quello che noi scriviamo puoi aiutarci a continuare a fare il nostro lavoro per il prezzo di un caffè alla settimana. E se credi che l’informazioni sia anche uno strumento di libertà puoi aiutarci come “sostenitore” abbonandoti a “La Voce Più”.

Infinitamente grazie,
Liborio La Mattina
Direttore Responsabile La Voce

Blogger: Sandro Venturini

Sandro Venturini
La chimica delle parole

Leggi anche

Dal salice all’aspirina.

Dal salice all’aspirina. Nel 400 a.C. Ippocrate considerato il padre della medicina prescriveva un succo …

LEINI-DRUENTO. Carabinieri controllano i campi nomadi, denunciate quattro persone

I carabinieri della Stazione di Leini, in collaborazione con i colleghi di Rivara, Corio, Chialamberto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *